Il Manchester City blinda Guardiola e sogna Messi

Pep Guardiola posa con il trofeo della English FA Cup vinto battendo il Watford al Wembley Stadium.Immagine d'archivio
Pep Guardiola posa con il trofeo della English FA Cup vinto dal Machester City battendo il Watford al Wembley Stadium. Immagine d'archivio EPA/NEIL HALL

ROMA. – “Al Manchester City ho sempre avuto quello che desideravo: mi hanno accolto come uno della famiglia e io ho cercato di ricambiare”. Bastano poche parole per comprendere i motivi che hanno indotto Josep ‘Pep’ Guardiola a rinnovare il contratto con il club inglese fino al 2023.

L’allenatore catalano si è legato a doppia mandata ai ‘Citizens’, stroncando le voci legate a un suo possibile addio, che da mesi ormai si rincorrevano ciclicamente, soprattutto dopo ogni sconfitta. L’ideatore del ‘tiki’taka’ ha vinto con il City otto trofei, un totale di 181 partite su 245 (con una percentuale di quasi il 74%), ma non la Champions, che ha alzato al cielo finora solo con il Barcellona (una volta anche da calciatore).

“Sono onorato per la fiducia che mi viene concessa – ha detto il ‘Pep’, dopo la firma -: la sfida è quella di migliorare, di evolversi, e qui ho tutto per farlo”. Guardiola, che ha guidato dalla panchina il Barça e poi il Bayern Monaco prima di approdare in Inghilterra, in carriera ha collezionato complessivamente ben 29 titoli (14 con i blaugrana e sette in Germania).

E’ al City dall’estate 2016, nella stagione successiva – dopo l’anno di transizione – ha centrato la vittoria nella Premier (la prima delle due) con 100 punti. Al suo attivo ha anche una Fa Cup, due Coppe di Lega e altrettante Community Shield. Manca, appunto, la Champions.

I ‘Citizens’ ogni anno partono tra i favoriti, poi – per un motivo o per un altro – non riescono nemmeno ad arrivare in finale. Una vera maledizione per Pep che viene sistematicamente messo in discussione. In suo soccorso l’anno prossimo potrebbe arrivare l’ex pupillo Leo Messi che già in estate fu più volte accostato al club inglese, dove avrebbe ritrovato il vecchio maestro.

La ‘Pulce’ argentina non è più da tempo in sintonia con i colori blaugrana e, se non dovesse rinnovare il contratto entro la fine dell’anno solare in corso con il club che lo ha fatto crescere e lanciato, a gennaio può accordarsi con un’altra società. Il City e Guardiola, ovviamente, sono in pole position.

Anche il presidente del Manchester City, Khaldoon Al-Mubarak, ha usato parole di elogio per Guardiola, più volte accusato perfino di avere raccolto poco con le mega-rose a disposizione, dopo avere lasciato il Camp Nou, ribadendo che il rinnovo di “Pep è un naturale passo in un viaggio che si è evoluto nel corso degli anni, alla base del quale ci sono fiducia, rispetto per l’uomo e l’allenatore”. “Sono certo – ha aggiunto il n.1 del club – che i tifosi del City sono in perfetta sintonia con la scelta che abbiamo fatto”.