“Buenos Aires festeggia l’Italia digitale”, appuntamento il 26 dicembre

Buenos Aires celebra Italia Digitale 2020. Logo della manifestazione.

BUENOS AIRES. – Il “B.A. Celebra Italia digital” rappresenta la terza puntata di una serie di programmi lanciati dalla Direzione delle Collettività. La comunità italiana sarà la terza a ricevere questo tributo dalla Città il 26 dicembre. Tutti i programmi saranno condotti da Maxi Manzo, membro della Direzione delle Collettività della Città di Buenos Aires.

L’italianità della città di Buenos Aires al centro della scena

L’Italia a Buenos Aires è presente in molti modi. Basta osservare le sue strade per avere una piccola idea del contributo che gli italiani hanno dato alla città. Per questo il Comune di Buenos Aires ha voluto rendere omaggio alla comunità italiana con una commemorazione virtuale della tradizionale “B.A. Celebra Italia”. A causa della situazione attuale, è stato impossibile realizzare la celebrazione come si fa ogni anno nell’Av. de Mayo. Per questo si è deciso, con professionalità, di fare un omaggio digitale per rappresentare la comunità italiana da diverse prospettive.

Quest’anno, dalla Direzione delle Colletività, l’approccio scelto per questa celebrazione virtuale è stato quello di rendere visibile l’italianità a Buenos Aires. Non solo dalla parte associativa e istituzionale, ma anche dalle storie della città e dei giovani italo-discendenti, attivi in diversi ambiti della comunità.

Tutti i programmi saranno condotti da Maxi Manzo, membro della Direzione delle Collettività della Città di Buenos Aires
Tutti i programmi saranno condotti da Maxi Manzo, membro della Direzione delle Collettività della Città di Buenos Aires

Il tour del “B.A. celebra l’Italia digitale”

L’evento inizia con un tour delle curiosità italiane a Buenos Aires, edifici e punti strategici della città, come il Cimitero della Recoleta e Plaza Italia. Questo tour sarà curato da una guida esperta nel turismo della Città di Buenos Aires, Dottoressa Mariela Cavallo.

Rappresentanza istituzionale

Dall’ambasciata, il console generale Marco Petacco e l’ambasciatore italiano in Argentina, Giuseppe Manzo, invieranno alla comunità italiana saluti e auguri.

Poi, ci sarà una parte istituzionale che rappresenterà la comunità italiana. Non essendo stato possibile per tutte le istituzioni partecipare, in questa occasione parteciperà l’Unione Ossolana di Buenos Aires, una delle più antiche istituzioni italiane della città. Da lì il suo presidente, Aldo Caretti, parlerà di alcune curiosità di questa associazione.

Parteciperanno anche Irma Ruzzuti e Dario Signorini che ci racconteranno la storia della comunità. Verónica Morello, coordinatrice dell’ENIT di Buenos Aires, ci racconterà gli eventi realizzati negli anni precedenti insieme al Governo della Città, riguardanti il turismo delle radici.

Intervista al gruppo dei giovani leader della comunità italiana

Parteciperà anche un gruppo di giovani italo-argentini in rappresentanza della nuova generazione di leader della comunità italiana. Tra questi, Mariel Pitton Straface, direttore del Balletto di danza dell’Associazione Calabrese; Florencia Caretti, presidente di FEDITALIA; Amira Celeste Giudice, coordinatrice latinoamericana del network italiani.it; Antonio Nicoletta, segretario generale di FACA e coordinatore del gruppo Nuove Generazioni Italiane.

Partecipazione di imprenditori italo-argentini

D’altra parte, parteciperanno anche importanti imprenditori della comunità italiana, come Victor Sardella, co-fondatore e amministratore delegato di Paese dei Sapori e Juan Pablo Padrevita, presidente della Scuola Pizzaioli. Donato De Santis e Laura Grassi parleranno della Settimana di Cucina Italiana nel Mondo, Antonio Morello e Ernestina della Corte Lucio rappresenteranno la radio italiana.

Chiusura musicale

Tra le personalità del mondo artistico della comunità italiana, parteciperanno per la chiusura del festival: Antonio Castrignanò, con la musica popolare; Lucia Scarabino, danzatrice della Notte della Taranta; e Roberto Carolei in rappresentanza del gruppo di danza Gioia d’Italia.

Angelo Di Lorenzo