Compleanno di iTunes e iPhone, hanno cambiato i nostri stili di vita

Lo schermo dell'Apple iPhone 12 Pro.
Lo schermo dell'Apple iPhone 12 Pro. EPA/WU HONG

ROMA. – Compie 20 anni iTunes, forse il software più popolare di Apple che ha cambiato il mondo in cui ascoltiamo le canzoni e ha salvato il mondo della musica. Fu lanciato da Steve Jobs durante il MacWorld, l’evento che l’azienda di Cupertino organizzava ogni anno per presentare nuovi programmi e dispositivi, il 9 gennaio 2001.

Una data iconica poiché sei anni dopo, il 9 gennaio 2007 sempre Jobs da quel palco presentò l’iPhone definendolo “un telefono avanti di cinque anni rispetto a qualunque altro”. Due prodotti che nel tempo sono cambiati ma che hanno tracciato una rivoluzione nei nostri stili di vita, resa ancora più evidente dalla pandemia che stiamo vivendo.

Per realizzare iTunes, Apple assunse gli sviluppatori che avevano creato SoundJam MP, un programma per computer Mac che permetteva di organizzare la musica. Inizialmente era un semplice software per l’ascolto delle canzoni disponibile solamente per i computer con sistema operativo Mac OS 9. Con il passare degli anni aumentarono i dispositivi supportati da iTunes: iPod, iPhone, iPad, sistema operativo macOS X e anche Windows (una vera e propria rivoluzione nelle strategie di mercato di Apple, fino a quel momento restia nel condividere i propri programmi con l’azienda di Redmond).

Nel 2003 arrivò poi l’iTunes Store, sempre grazie ad una intuizione di Steve Jobs che volle rendere accessibile agli utenti l’acquisto della musica cannibalizzata dalla pirateria e da Napster. E dette una grande spinta in termini di guadagni al mondo della musica.

Le canzoni in formato digitale di iTunes e la possibilità di creare una libreria musicale decretarono la fine dei Cd, a sua volta iTunes ha iniziato a diventare obsoleto con l’arrivo dei servizi di ascolto in streaming come Spotify. Tanto che Apple ha deciso di spegnere la piattaforma nel 2019, scindendola in tre app che offrono tre diversi palcoscenici per musica digitale, film e podcast (Apple Music, Apple Tv e Apple Podcasts).

E proprio sul mondo dei contenuti e dei servizi online – fondamentali in questi mesi di Covid – che si è spostato sempre di più l’iPhone, lanciato 14 anni fa. Racchiudeva per la prima volta tre funzioni in un solo dispositivo (telefono, lettore di musica, la navigazione su Internet), faceva sparire la tastiera in favore del ‘touch’ ora familiare anche ai bambini, e apriva la strada al mondo delle app, diventata più redditizia e più di prospettiva dell’iPhone stesso che subisce la concorrenza di tanti telefoni in un mercato saturo.

Solo nel 2019 l’ecosistema dell’App Store ha mosso 519 miliardi di dollari in pagamenti e vendite a livello mondiale. con in testa le app per il mobile commerce. E l’app economy iOS ha creato solo negli Stati Uniti quasi 300.000 nuovi posti di lavoro da aprile 2019, aprendo a opportunità in un momento in cui la pandemia di Covid-19 continua a generare sfide e incertezza in tutto il mondo.

(di Titti Santamato/ANSA)