Mezzo milione di vaccinati, la Lombardia chiama anche i medici di base

Vaccinazioni anti-Covid nella residenza per anziani 'Anni Azzurri' a Roma.
Vaccinazioni anti-Covid nella residenza per anziani 'Anni Azzurri' a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

ROMA. – “Le vaccinazioni vanno avanti molto bene, l’Italia è prima nel rapporto tra popolazione e vaccinati, in serata sfioreremo i 500 mila vaccinati”, dice il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. “Siamo assolutamente ai vertici nel continente europeo”, assicura il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

Dopo un inizio a rilento le Regioni sembrano ora quasi fare a gara nella campagna di immunizzazione contro il Covid-19, mentre il contagio non si ferma e lo spettro della terza ondata si fa sempre più ingombrante nei discorsi. La Lombardia ha raggiunto un accordo per far somministrare il siero pure ai medici di base. L’Emilia-Romagna è pronta a fare i vaccini anche di notte. La Campania darà una card di certificazione a chi è stato vaccinato (richiamo compreso).

Oltre 413 mila persone sono già state vaccinate in Italia, dato di stamani fornito dal commissariato all’emergenza guidato da Domenico Arcuri, e lunedì arriveranno le prime 100 mila dosi del vaccino di Moderna, il secondo approvato in tutta Europa, più semplice da trasportare e conservare. Entro martedì invece sono attese altre 470 mila dosi del farmaco di Pfizer-Biontech, con il quale è stata finora condotta la campagna vaccinale.

Arcuri nelle scorse settimane ha più volte avvertito che “sarebbe complicato portare avanti la vaccinazione nel mezzo di una recrudescenza della curva epidemica”, esortando a comportamenti prudenti. Per capire se la terza ondata arriverà bisognerà aspettare un’altra settimana, fino alla metà di gennaio più volte evocata dagli esperti. Allora si capirà se hanno pesato di più le aperture prefestive e le deroghe o le restrizioni del ‘lockdown’ morbido di Natale.

Un’eventuale impennata dei contagi impegnerebbe fino allo stremo i sanitari nelle cure in corsia e in terapia intensiva, distogliendoli dalle somministrazioni. Ma a breve dovrebbero arrivare i 15 mila rinforzi garantiti con il bando per il reclutamento di ‘vaccinatori’. Per ora le vaccinazioni vengono effettuate negli ospedali e nelle Asl, ma presto saranno coinvolte anche le farmacie, viene ricordato.

La seconda fase della campagna è previsto che inizi a fine febbraio con gli ultra ottantenni, con gli operatori sanitari già vaccinati e quindi il sistema sulla carta più forte e sicuro, confidano nella struttura commissariale. Da fine febbraio saranno vaccinati anche i disabili e i loro accompagnatori.

Intanto le Regioni si organizzano per andare a pieno regime. A Bologna da lunedì prossimo, 11 gennaio, vaccinazioni nel turno serale fino alle 22. Il secondo appuntamento al Punto Fiera sarà venerdì 15. “Ho detto ai direttori delle Asl di tenerci pronti anche per aperture notturne, se serve”, annuncia il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, secondo il quale “la vera sfida sarà da marzo” ed è necessario “coinvolgere i medici di base per ampliare la platea vaccinale”.

In Lombardia è già concluso un accordo tra la Regione e le principali organizzazioni sindacali dei medici di famiglia, Fimmg e Snami. Opereranno su base volontaria “non appena sarà disponibile il vaccino di Moderna e l’obiettivo è di arrivare a vaccinare entro fine ottobre circa 5 milioni di Lombardia”, dice Fiorenzo Corti, vicesegretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici medicina generale).

La Campania invece “darà una card di avvenuta certificazione a tutti i cittadini vaccinati dopo il richiamo”, anticipa il presidente Vincenzo De Luca, mostrando il prototipo in diretta Facebook. “Sul retro c’è un chip – spiega – ci auguriamo che tra qualche mese i cittadini la possono esibire per andare al cinema, al ristorante con più tranquillità”.

(di Luca Laviola/ANSA)