Cyberbullismo, vittime sempre più connesse e giovani

Un bambino chattando con un computer portatile.
Un bambino chattando con un computer portatile. (ANSA)

ROMA. – Sempre più connessi e sin da bambini vittime di cyberbullismo. In occasione del Safer Internet Day 2021, giornata mondiale per la sicurezza in rete, con iniziative promosse in ogni angolo d’ Italia, l’allarme maggiore dopo i casi di “suicidi” di bambini è proprio per i più piccoli.

Anche se per 9 minori su 10 la cosa migliore rimane incontrare gli amici dal vivo e l’80% ha amici nel mondo reale, un minore su quattro fa amicizia sul web e uno su 3 dà il numero di cellulare agli sconosciuti. Ben il 22% cancella la cronologia per evitare controlli dei genitori visto che il 12% ammette di aver visitato siti non adatti ai minori.

Secondo l’indagine “Tra digitale e cyber risk: rischi e opportunità del web” realizzata dall’Istituto Piepoli per il Moige, su un campione di circa 1200 minori, è cambiato il rapporto tra i giovani italiani e il mondo digitale: il protagonista di quest’anno è stato l’uso dello smartphone con un crescita di utilizzo del più 64%.

E ne viene fuori anche una certa dipendenza: il 20% dei ragazzi non saprebbe stare un’ora senza smartphone e 3 su 4 dei minori guarda spesso il cellulare per vedere se ci sono le notifiche; strumento sempre più in uso anche tra i bambini che hanno tra i 6 ed 10 anni.

Ma più smartphone significa anche più isolamento visto che ben il 59% sta davanti al web da solo e soltanto il 21% con i genitori. Dai dati della polizia postale diffusi nel corso dell’iniziava del Moige “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale”, chi rischia di più nella generazione Z sono i bambini: rispetto all’anno scorso sono quasi raddoppiati i casi che vedono vittima un minore con meno di 9 anni; nel 2019 erano 28, mentre nel 2020 sono stati 52.

In aumento anche i minori denunciati (62 nel 2019 contro i 66 nel 2020) per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

La metà dei giovani italiani sta più di tre ore connesso ad internet ed anche il 7% tra i bambini tra i 6 ai 10 anni trascorre lo stesso tempo connesso. Altri dati definiti ‘allarmanti” dalla Garante per l’Infanzia Carla Garlatti perché violano quelle norme poste come limite per l’accesso dei più giovani ai social” vedono il 17% dei bambini tra i 6 e i 10 anni dichiarare di avere un account Tik Tok, il 14% Youtube, il 9% Instagram, mentre il 64% ragazzi tra gli 11 e 14 anni dichiarano di utilizzare Tik Tok, mentre il 60% utilizza anche Instagram.

“I ‘signori della rete’ – ha osservato Licia Ronzulli, presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza – vanno responsabilizzati di più, prevedendo sanzioni pesanti a fronte di condotte lesive per i minori”. Proprio per il Safer Internet Day 2021 il Moige ha lanciato la nuova campagna sociale ‘Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale” contro il cyberbullismo ed altri pericoli del web che coinvolge 250 scuole primarie e secondarie di I e II grado in circa 200 comuni di tutta Italia.

Iniziativa anche di Telefono Azzurro con il lancio di ‘Azzurro Academy” un portale che vuole essere “un punto di riferimento permanente a disposizione di genitori, insegnanti e ragazzi” per sensibilizzare e formare gli adulti e tutta la comunità educante sui rischi e le opportunità del digitale, nonché sui temi della tutela e della protezione dell’infanzia”.

Un video è stato invece presentato dal direttore dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) Triantafillos Loukarelis contro le parole d’odio perché, spiega il breve filmato, “l’odio non è un’opinione anche quando è on line” E per domani sempre in tema di cyberbullismo e prevenzione sono attesi 200 mila studenti di 3000 scuole in tutta Italia collegate via streameng all’evento della Polizia di Stato e Uniero.

(di Emanuela De Crescenzo/ANSA)