Covid-19 e la nostra Collettività, l’appello della “Consulta Lombarda nel Mondo”

CARACAS – La realtà sociale che vive oggi il Venezuela si fa ogni giorno più drammatica. E la presenza della Covid-19 rende la quotidianità sempre più difficile. La crisi economica impedisce una alimentazione adeguata e la carenza di acqua e luce nega a tutti la necessaria igiene a casa, negli ambulatori, negli ospedali e nelle cliniche private. In sintesi, vengono a mancare proprio i caposaldi della lotta contro la pandemia. La Consulta Lombarda nel mondo si è fatto eco della critica situazione che vive oggi la nostra Comunità in Venezuela.

“La pandemia che stiamo attraversando – inizia l’appello della “Consulta” – ha acuito problematiche che prima dell’evento erano state superficialmente affrontate. Tra queste quella annosa dell’assistenza sanitaria agli Italiani all’Estero. Oggi il problema si è acuito dovuto soprattutto alla poca disponibilità di vaccini in Paesi Latino-americani, spesso per ragioni connesse con le loro crisi economiche che paiono senza fine: ragion per cui sta diventando difficile per i nostri connazionali poter accedere al trattamento”.

L’appello, pubblicato sul sito dei Lombardi nel Mondo, prosegue:

“Seppur anche in Italia la situazione di approvvigionamento ha registrato carenze, anche se sono state fatte da parte delle case farmaceutiche ulteriori promesse di regolarizzazione dei rifornimenti in tempi brevi, di certo non si è raggiunta la gravità di Nazioni come ad esempio il Venezuela, dove la folta comunità Italiana sta vivendo da anni una situazione drammatica a tutti i livelli che anche senza il COVID 19 sarebbe da considerarsi tragica”.

Non mancano le testimonianze dirette. Gianni Cappellin e Maria Eugenia Cavazza, della Consulta Lombardi nel Mondo a Caracas, Lidia Bruttini, presidente della nostra Camera di Commercio binazionale; Simonetta Ridolfi, direttrice della Giunta Camerale e Mario Galardi, ex presidente di Cavenit, sottolinea la Consulta nel suo appello, hanno offerto una chiara radiografia delle problematiche delle nostre comunità, sottolineando le crescenti necessità mediche, come ad esempio una copertura medica che includa le vaccinazioni. E questo nonostante l’impegno profuso dalle nostre autorità diplomatiche consolari. Da qui, “la proposta di istituire un’assicurazione dedicata che possa supplire, attraverso reti di assistenza private, alla mancanza di una Sanità pubblica nei Paesi di residenza abituale, in modo da poter garantire quel diritto all’assistenza sanitaria previsto dalla nostra Costituzione”. È questa una questione, s’afferma nell’appello della Consulta “da porre urgentemente all’attenzione della Conferenza – Stato – Regioni – Cgie sui temi migratori che verrà convocata entro l’estate e al Parlamento italiano”. La proposta della “consulta, comunque, dovrebbe estendersi anche ai cittadini di origine italiana, almeno quelli di prima e seconda generazione, perché altrimenti si sarebbe in presenza di una grossa e inaccettabile discriminazione.

Redazione Caracas