Bettini lancia Gualtieri per sindaco di Roma: “Mai con Raggi”

L'ex ministro dell'Economia Roberto Gualtieri alla Camera.
L'ex ministro dell'Economia Roberto Gualtieri alla Camera. (ANSA)

ROMA. – Goffredo Bettini, per anni king maker del centrosinistra romano, plaude alla possibile candidatura del già ministro Roberto Gualtieri per il Campidoglio. “Stiamo parlando di una delle persone più prestigiose della politica italiana ed europea”, afferma confezionando un endorsement in piena regola.

Contemporaneamente Bettini, tra i pontieri del dialogo nazionale del Pd con i 5 stelle, ha chiuso la porta ad ogni ipotesi di appoggio da parte dei dem alla ricandidatura di Virginia Raggi: “Noi non siamo in grado, per l’esperienza che c’è stata a Roma, di poterla sostenere in alcun modo”.

Pur ribadendo di volersi tenere a distanza dal percorso di selezione del nome, Bettini sottolinea la necessità che i dem propongano “un candidato di grande peso” perché la corsa per il Campidoglio sarà “difficile ma ricca” di pretendenti. A partire da Carlo Calenda, “una forza, lo rispetto molto”, commenta. Visto che il leader di Azione ha ribadito di rimanere in corsa anche qualora si candidasse l’ex ministro del Tesoro.

Intanto, Gualtieri da alcuni giorni sta riflettendo seriamente sulla possibilità di fare un passo in avanti in direzione Campidoglio. Ancora da definire il sistema di selezione del candidato. Da mesi, infatti, il tavolo del centrosinistra romano ragiona su possibili primarie, anche on line vista la pandemia di Covid. Oggi Tobia Zevi, in campo da mesi, è tornato a chiedere con forza il ricorso ai gazebo: “Basta chiacchiericcio politico, primarie subito”.

Sul fronte del Movimento, ieri Raggi ha incassato sulla sua ricandidatura il sostegno di Beppe Grillo, a cui si è unito immediatamente quello di Luigi Di Maio. “Roma ha bisogno ancora di te! Chi sta con Virginia, sta con il MoVimento”, ha twittato il fondatore dei 5 stelle accompagnando la foto con un’esortazione in romanesco ‘aridaje’. “Forza Virginia. Siamo con te”, il commento del ministro degli Esteri.

Nei giorni scorsi la sindaca aveva domandato chiarezza sul suo tentativo di bis, chiedendo una consultazione su Rousseau per far uscire allo scoperto coloro che nel Movimento avrebbero preferito un suo passo indietro in favore di un accordo su un candidato unico della coalizione con Pd e LeU. “Basta ambiguità e giochi di palazzo”, aveva tuonato la sindaca grillina.

“Ieri c`è stata la conferma che tutto il M5s sosterrà Virginia Raggi nella corsa al Campidoglio. Già da agosto, con il voto sulla piattaforma sul superamento del vincolo del doppio mandato per i sindaci, Raggi aveva incassato il via libera dalla base”, commenta con l’ANSA il capogruppo del M5s in Campidoglio Giuliano Pacetti.

Ma al di là del sostegno ottenuto, il quesito invocato dalla Raggi al momento non si è materializzato. E nemmeno una risposta a riguardo. Fonti parlamentari del Movimento fanno sapere che è allo studio un regolamento complessivo per le prossime amministrative ma difficilmente il reggente uscente Vito Crimi potrebbe indire una consultazione ad hoc per Roma. In una fase peraltro bollente per i 5 stelle, alle prese con le liti interne sul governo Draghi.

Le divisioni toccano anche il M5S a Palazzo Senatorio, dove la maggioranza è da tempo in fibrillazione: parecchi i consiglieri pentastellati sono schierati a sostegno di Raggi, ma una fronda di 4 eletti è contraria alla ricandidatura e punta ad un`alleanza progressista. Hanno aperto alla loro proposta negli ultimi giorni sia Stefano Fassina da sinistra, sia – indirettamente – il segretario del Pd Lazio Bruno Astorre.

Nelle prossime settimane il quadro è destinato a chiarirsi: se, come sembra, PD e M5S, inizieranno la corsa divisi, un’altra partita sarà quella del ballottaggio quando le due forze dovrebbero convergere. Intanto per la corsa al Campidoglio, che -causa Covid- potrebbe slittare in autunno assieme alle comunali che riguarderanno anche Napoli, Torino, Milano, Bologna, si scalda anche il sindaco di Sutri, ovvero Vittorio Sgarbi.

E nel centrodestra la scelta sembra ormai tra Guido Bertolaso, da sempre sostenuto dall’ex Cavaliere e ben visto dalla Lega, e il presidente dell’Istituto per il credito Sportivo, Andrea Abodi.

(di Paola Lo Mele/ANSA)