Argentina: inaugurato il Museo Virtuale dell’Immigrazione Italiana

Lo screenshot della riunione sulla piattaforma Zoom.
Lo screenshot della riunione sulla piattaforma Zoom.

MAR DEL PLATA. – A causa delle restrizioni sanitarie anti-Covid, la presentazione del Museo Virtuale dell’Immigrazione Italiana (MUVII) ha avuto luogo sulla piattaforma Zoom. Hanno partecipato membri del Comites Rosario, il Console Generale d’Italia Martin Brook, membri del CGIE Argentina, Presidenti del Comites di Argentina e Presidenti di Associazioni italiane della circoscrizione consolare.

Il presidente del Comites, Franco Tirelli, ha aperto la riunione facendo riferimento alla necessità della comunità italiana di avere il proprio Museo dell’Immigrazione. Ricordando, quando i progetti delineati in passato non si sono potuti realizzare , e affermando che adesso questo Museo Virtuale, appartiene a tutti coloro che una volta lo hanno sognato e non sono riusciti a vederlo materializzarsi.

Sulla stessa linea, il console Martin Brook, ha ricordato il primo momento in cui è entrato in contatto con questa idea: “Anche se i tempi non sono dei migliori, proviamo. Ha cosí ricordato la forza, la determinazione e la perseveranza che gli immigrati venuti in questo Paese hanno portato con sé.”

Il MUVII

Il Museo, un desiderio di tutta la comunità italiana, sarà completamente virtuale. Anche se è ancora nelle sue prime fasi, tutte le associazioni del distretto consolare sono state invitate a collaborare e a far parte della rete di lavoro che realizzerà questo programma. In questa prima fase, tutti coloro che hanno oggetti, documenti, foto che fanno parte di una storia di immigrazione, saranno invitati a registrarsi per digitalizzare il materiale, che sarà categorizzato e caricato su un sito web dove sarà disponibile per coloro che visitino il Museo Virtuale.

Il progetto copre diverse istanze: archiviazione del materiale ottenuto, creazione di campioni virtuali, interviste, e altro. È finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e dal sostegno del Consolato Generale d’Italia a Rosario, e si stanno facendo accordi strategici con altri progetti correlati, ricercatori, università e la Scuola di Museologia della città.

Durante la presentazione è stata sottolineata l’importanza di creare una rete tra i Comites, le associazioni italiane raggiungere ogni angolo del nostro vasto distretto. Il desiderio di tutti i Comites è che questo Museo Virtuale sia un baluardo dell’immigrazione italiana e che serva da pilastro per le generazioni future. “Per andare avanti e guardare al futuro, dobbiamo essere orgogliosi del passato”, ha detto il console.

di Angelo Di Lorenzo