Europei: ok al pubblico, Cts insiste: “ora non si può dire”

Tifosi nello stadio di Tbilisi assitono alla partita Georgia Spagna.
Tifosi nello stadio di Tbilisi assitono con mascherine e distanziamento sociale alla partita Georgia Spagna. (Ansalatina)

ROMA. – Olanda e Spagna, ma anche la Scozia, sono pronte ad aprire le porte al pubblico per garantirsi il posto ai prossimi Europei di calcio. Per l’Italia il comitato tecnico scientifico, come già aveva fatto trapelare, ribadisce che “non è possibile” ad oggi confermare che gli incontri previsti si possano svolgere con la presenza degli spettatori.

L’Uefa aspettava le prime risposte dai Paesi (12 le federazioni coinvolte) che saranno sedi del torneo continentale itinerante slittato di un anno causa covid: ma l’apertura al pubblico, seppure in maniera parziale, continua a far discutere alla luce dell’andamento dell’epidemia che in Europa non ha ancora allentato la morsa.

Il governo italiano ieri ha dato la sua disponibilità, ma poi è il Cts a fare le valutazioni su cosa è possibile e cosa no: nel verbale gli esperti, dopo aver valutato le richieste arrivate dalla Figc, sottolineano però “disponibilità” a rivedere la questione nelle prossime settimane “alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico e dell’andamento della campagna di vaccinazione in corso in Italia”.

Nella richiesta di autorizzazione ad organizzare le partite previste in Italia la Figc ricordava come la Uefa avesse “ufficialmente richiesto alle federazioni di confermare entro il 7 aprile l’impegno ad ospitare l’evento”, ponendo come “condizione necessaria la presenza di una percentuale di spettatori”. Conferma che al momento non è arrivata dal Comitato.

Il problema è che a Roma è in programma la gara inaugurale: l’11 giugno Italia-Turchia per il calcio d’inizio del torneo continentale all’Olimpico e per l’Uefa soprattutto per questo match la presenza di una quota di spettatori è assolutamente richiesta.

Del resto il problema è comune alla maggior parte dei paesi del Vecchio Continente, eccetto la Gran Bretagna che infatti aveva dato la disponibilità a ospitare più partite di quelle già in programma e con ogni probabilità stando a quanto scrivono i tabloid inglesi, si prenderà quelle che aveva l’Irlanda.  La Federcalcio di Dublino ha infatti annunciato che al momento è impossibile garantire la presenza degli spettatori.

Diversa la posizione della Scozia che invece ha annunciato oggi l’ok per il 25% della capienza, circa 12mila spettatori, che potranno a ssistere a ognuna delle quattro partite in programa a Hampden Park”.

Aperture anche da Olanda pronta a far “almeno 12.000 spettatori” durante le quattro gare in programma e anzi spera addirittura di “accogliere più persone”, ma questo verrà deciso “in base all’evoluzione della pandemia”.

Per Bilbao la Federcalcio spagnola ha comunicato all’Uefa le sue condizioni per aprire lo stadio San Mames fino al 25% della capienza (13.000 posti) a patto che “si raggiungano le perfette condizioni igienico-sanitarie”.