Il mondo dello sport piange la scomparsa di Giuseppe Sanò, padre dei Giochi Fedeciv

Da sinistra: Cav. Giuseppe Sanò, Guido Merlo, Junio Chiari, Antonio D'Antuono, Josè Saturno (Secretario FEDECIV) il Governatore Reyes Reyes, Mariano Palazzo e Domingo Alesi
Da sinistra: Cav. Giuseppe Sanò, Guido Merlo, Junio Chiari, Antonio D'Antuono, Josè Saturno (Secretario FEDECIV) il Governatore Reyes Reyes, Mariano Palazzo e Domingo Alesi

CARACAS – Il mondo dello sport italo-venezuelano riceve un brutta notizia, di quelle che uno non vorrebbe mai scrivere: “Oggi, a Maracay, é morto Giuseppe Sanó!”

L’imprenditore italo-venezuelano che si era stabilito nella cosiddetta “Ciudad Jardín” si era sempre preoccupato per riunire i connazionali in tutti gli aspetti: culturale, gastronomico e sportivo.

Negli anni ’70, Giuseppe Sanò ebbe l’idea di creare una specie di mini olimpiade che radunasse tutti i club italici sparsi per il Venezuela.

Da sinistra: Giuseppe Sanò, Mariano Palazzo e Michele Leone (a destra).

Il sogno di Sanò si avverò nel 1985 quando la Casa d’Italia di Maracay ospitò la prima edizione dei Giochi Fedeciv. Per la cronaca, il primo sodalizio che vinse la Coppa di Campione fu proprio quello della “Ciudad Jardín”.

Tra le altre attività sportive promosse dall’italo-venezuelano c’é quella di aver portato nella Casa d’Italia di Maracay nientemeno che a Nadia Comăneci, considerata da tutti la più grande gimnasta della storia. La visita della rumena serví per incentivare la pratica di questo sport nel sodalizio italico di Maracay.

Don Peppino, come lo chiamavano affettuosamente, cercava sempre di effettuare scambi sportivi  per portare gli atleti del suo club di Maracay all’estero per acquisire esperienza.

L’imprenditore nato 85 anni fa a Furci Siculo, in provincia di Messina, aveva ricevuto dal governo italiano il titolo di Cavaliere del Lavoro. In campo imprenditoriale stato il fondatore di Imuca, una ditta metallurgica.

Sanó sarà ricordato anche per essere uno dei fondatori della Casa d’Italia di Maracay. Il sogno del sodalizio nella “Ciudad Jardín” iniziò nel 1965 quando si instauró l’associazione, poi il 22 ottobre 1966 fu messa la prima pietra ed il club fu inaugurato il 13 dicembre 1969.

Va segnalato che l’imprenditore di origine siciliana era un amante della velocità tanto che aveva partecipato a diverse gare di Rally.

(di Fioravante De Simone / redazione Caracas)