Serie A: pari Atalanta, e per l’Inter è scudetto numero 19

Il presidente dell'Inter Steven Zhang ha voluto festeggiare lo scudetto nerazzurro anche con un post sui social, riproponendo l'immagine celebrativa utilizzata dal club: il nuovo logo I M, la scritta I'M Scudetto, e la foto di tutti i giocatori con il ringraziamento a tutti. PROFILO FACEBOOK STEVEN ZHANG ++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ ++HO – NO SALES EDITORIAL USE ONLY++

ROMA. – Un rigore che Consigli para a Muriel consegna il 19/o scudetto all’Inter visto che finisce pari la sfida vibrante tra Sassuolo e Atalanta. Atteso e strameritato, il titolo torna ai nerazzurri dopo 11 anni, con 13 punti di vantaggio a quattro gare dal termine.

Antonio Conte confeziona un capolavoro grazie a una difesa di ferro, i due cecchini bene assortiti Lukaku e Lautaro, il recupero di elementi fondamentali come Eriksen e Perisic. Ma l’improvvisata festa scudetto favorisce un improvvido assembramento di tifosi a Milano, nonostante gli appelli del club a rispettare le misure antiCovid.

A Reggio Emilia, l’Atalanta, in dieci per oltre un’ora, non riesce a superare l’ottimo Sassuolo, che frena la sua corsa alla Roma per il settimo posto. Dietro, è bagarre Champions, con il Napoli che si fa raggiungere dal Cagliari al 94′ e manca l’aggancio al secondo posto di Atalanta e Milan, mentre spera ancora la Lazio dopo il 4-3 show al Genoa, risultato simbolo di un campionato dove lo 0-0 è sempre più raro (non ce ne è uno da più di cento partite).

A Reggio Emilia, l’Atalanta, in dieci per oltre un’ora, non riesce a superare l’ottimo Sassuolo, che frena la sua corsa alla Roma per il settimo posto. Si infiamma invece la volata Champions. Oltre all’Atalanta frena anche il Napoli, raggiunto dal Cagliari nel recupero. In attesa della Juve, Atalanta e Milan precedono di due punti il Napoli e di cinque la Lazio che batte il Genoa 4-3 e deve recuperare una partita: il risultato show è emblema di un campionato che sembra aver rinnegato lo 0-0, risultato che manca da più di 100 partite.

In zona salvezza il Cagliari prosegue la sua risalita: ha un punto in più del Benevento e del Torino, che gioca domani sera. La Fiorentina fa un piccolo passo verso la tranquillità con il divertente 3-3 a Bologna che recupera tre volte con Palacio, il più anziano giocatore a festeggiare una tripletta in serie A.

L’Atalanta prende d’assedio il Sassuolo, sembra il preambolo del solito travolgente successo, ma Traorè semina il panico in contropiede e Gollini lo atterra fuori area per un rosso diretto che sconvolge la gara al 22′. Zapata e Malinovski portano lo scompiglio anche in dieci e Gosens fa un gol da consumato attaccante, ed è il decimo dell’esterno tedesco.

Ma il Sassuolo macina gioco con Locatelli, crea fastidi con Traorè e Berardi. Il primo si procura un rigore per una spinta di Toloi e il secondo riporta la gara in equilibrio. Ma i colpi di scena non sono finiti: Marlon prende il secondo giallo procurando un rigore su Muriel che si fa ipnotizzare da Consigli che respinge. L’Atalanta è stanca, il Sassuolo prova il contropiede ma finisce con un pari che non serve a nessuna delle due.

Emozioni e spettacolo al Maradona con un Napoli scoppiettante che crea e sciupa tanto per un’ora. Passa subito con un assist di Insigne che con prepotenza Osimhen trasforma in gol. Tante occasioni, ma poi il Cagliari prende un palo con Zappa e sfiora in pari con Pavoletti e Nandez su cui si supera Meret. C’è una traversa di Demme, un gol annullato a Osimhen, poi il Napoli cala e il Cagliari sfiora il pari con Pavoletti, ma i sardi sentono l’odore del pari e lo raggiungono in recupero con Nandez su lancio di Duncan.

Rimane in corsa la Lazio regolando un generoso Genoa in una gara ricca di occasioni ed errori. Sembra tutto fatto dopo meno di un’ora. La Lazio sforna il suo solito gioco armonioso e ficcante: una doppietta di Correa, Immobile su rigore e Luis Alberto portano a un 4-1 che diventa 4-3 a 10′ dal termine grazie a Scamacca e Shomurodov. Ma la difesa regge e i tre punti, grazie alle giocate dei suoi uomini migliori, lasciano aperta la possibilità di conquistare la Champions.

Girandola di gol e occasioni anche nel derby dell’Appennino. La Fiorentina va tre volte in vantaggio ma viene sempre recuperata con lo stesso schema: il giovane Vignato confeziona gli assist, l’eterno Palacio si toglie lo sfizio a 39 anni di siglare una tripletta. La Fiorentina è a lungo protagonista: Vlahovic segna un gol su rigore e l’altro di rapina, mentre è di alto livello quello di Bonaventura. Per Vlahovic sono 19 gol a meno di 22 anni, non c’era riuscito nessuno dai tempi di Altafini.

Da domani, al via le vaccinazioni, tra Roma e Milano, degli azzurri di Mancini verso l’Europeo. Il calcio italiano non riesce invece a immunizzarsi dai veleni: l’ultimo è quello sulla presunta falsificazione delle graduatorie interne all’Aia sugli arbitri della serie B, sulla quale la Procura Figc è “al lavoro”.