Moto: Bagnaia leader, Rossi arranca ma il suo vivaio vola

Jack Miller davanti a Franco Morbidelli nella testa della corsa durante il motoGP a Jerez de la Frontera. Spagna.
Jack Miller davanti a Franco Morbidelli nella testa della corsa durante il motoGP a Jerez de la Frontera. Spagna. EPA/JULIO MUNOZ

ROMA. – I “figli” di Valentino Rossicrescono, vincono e uno in particolare, Francesco Bagnaia detto “Pecco”, è al comando del Mondiale della MotoGp. Mentre il Dottore appare sempre più sulla via del tramonto, e anche a Jerez in una delle sue piste preferite non riesce a far meglio del diciassettesimo posto, uno dei migliori prodotti della sua “cantera” non solo per classe, ma anche per umanità e simpatia, è ormai tra i grandi protagonisti del Circus delle due ruote.

Grazie al bel secondo posto nel Gp di Spagna il 24enne pilota torinese, lanciato dallo Sky Racing Team VR46 e campione della Moto 2 nel 2018, è balzato in testa alla classifica piloti a quota 66 punti, due in più rispetto a Fabio Quartararo e 16 su Maverick Viñales (entrambi Yamaha Factory).

A far compagnia sul podio spagnolo a Bagnaia un altro del vivaio di Rossi, il romano trapiantato in Emilia Romagna Franco Morbidelli, nato e cresciuto a pane e moto anche lui nel ranch mdi Tavullia.

Eredi, visti gli ultimi risultati, degni di un campionissimo che a 42 anni e con 26 campionati sulle spalle non riesce, almeno per quanto visto fino ad ora, a incidere su un Mondiale alla ricerca spasmodica di protagonisti e personaggi vista anche la ripartenza faticosa di Marc Marquez tornato da mpoco in pista dopo il brutto infortunio al braccio e ancora alle mprese con il lento recupero fisico.

Una bella favola quella raccontata da Bagnaia che quest’anno grazie anche ad una Ducati in gran forma promette traguardi importanti sulle orme del suo insegnate.  Passato in MotoGP nel m2019, dopo due stagioni con il team Pramac, si è trasferito al mteam ufficiale Ducati con cui sta mostrando un notevole rendimento.

“Questo inverno – spiega il pilota torinese – ho mlavorato duro per migliorare anche mentalmente, ma non mi aspettavo una partenza così buona: sono primo in classifica, bisogna continuare così, fino adesso abbiamo fatto un buon lavoro. Il primo obiettivo era la costanza e l’abbiamo ottenuta.

Ma bisogna continuare a fare sempre meglio. Ci pensi al campionato? É chiaro che sono contento di essere primo in mclassifica, ma mancano tantissime gare e se penso al campeonato mvado più piano. Per vincere un titolo devi anche essere mfortunato e i prossimi circuiti sono più adatti a noi”.

E parlando di fortuna c’è chi come Morbidelli se la crea da solo mvisto che, essendo l’unico tra i big Yamaha a correre con una mmoto vecchia, è riuscito a far meglio di tutti i suoi compagni di marca in Spagna. Il terzo posto per lui ha davvero il sapore della vittoria in attesa di poter disporre di una moto adeguata mal suo talento.