Rover cinese atterra, il ‘Dio del fuoco’ su Marte

Rover cinese atterra su Marte.
Rover cinese atterra su Marte. (ANSA)

PECHINO. – La Cina approda su Marte. Il rover Zhurong, trasportato dalla sonda Tianwen-1, ce l’ha fatta: ‘il Dio del Fuoco’ ha toccato sabato la superficie del Pianeta Rosso, in un’impresa che è la prima del suo genere riuscita a un Paese asiatico e particolarmente difficile, fallita in passato da missioni europee, sovietiche e Usa.

In più, la Cina è il terzo Paese a far atterrare in sicurezza, alle 7:18 locali (l’1:18 in Italia), una sonda sul suolo marziano dopo l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti, e se riuscisse a completare le ricerche scientifiche e la raccolta di dati già definite, sarebbe la seconda nazione a farlo dopo gli Usa.

Il presidente Xi Jinping, che vuole trasformare il Dragone in “potenza spaziale”, si è congratulato con la Cnsa, l’Agenzia spaziale cinese, e con tutte le persone che hanno lavorato e contribuito alla riuscita dell’ambizioso progetto. “Questo successo segna un importante passo in avanti dell’esplorazione interplanetaria del Paese, raggiungendo un salto dal sistema Terra-Luna a quello interplanetario – ha scritto Xi in un messaggio, rilanciato dai media ufficiali -. Lasciare l’impronta del popolo cinese su Marte per la prima volta segna un’altra pietra miliare nello sviluppo dell’industria spaziale del Paese” seguendo un passo accelerato.

Alla fine di aprile, la Cina ha lanciato il modulo centrale della sua prima stazione spaziale, varando una nuova iniziativa seguita al ritorno sulla Terra dello scorso anno della sua sonda spaziale con i primi campioni di suolo della Luna prelevati in 44 anni, dopo averne visitato per la prima volta in assoluto la faccia nascosta.

Il più grande razzo messo a punto da Pechino, il Long March 5 Y-4, è decollato con la sonda Tianwen-1 (che si traduce in “Domande al paradiso”, come una poesia cinese di oltre duemila anni fa) dal sito di lancio di Hainan nel luglio 2020. È entrato nell’orbita del pianeta a febbraio, preparando la discesa in tre mesi.

È probabile che Pechino studierà il suolo e l’atmosfera di Marte, verificandone se ci sono acque sotterranee e segni di una possibile vita antica. Il rover Zhurong impiegherà altri sette-otto giorni per rilevare l’ambiente circostante ed eseguire i controlli automatici prima di scendere dal lander sulla superficie marziana dell’area glaciale chiamata Utopia Planitia (più a nord opera Perseverance, il rover rivale della Nasa), secondo i piani della Cnsa.

“Sarà operativo entro il 22 maggio se tutto va bene”, ha confermato Wu Yanhua, numero due dell’Agenzia spaziale. I media hanno mandato per tutta la giornata la riproduzione digitale dell’atterraggio della sonda e l’entusiasmo della sala di controllo di Pechino, con Zhang Rongqiao, il chief designer della missione, in lacrime per l’emozione.

A febbraio, la Nasa ha svelato le immagini ad alta definizione degli ultimi minuti dell’atterraggio della sua sonda e di Perseverance su Marte, mostrando l’apertura esplosiva di un paracadute e il pennacchio dei razzi che sollevavano la polvere rossa. Raccoglierà campioni di roccia da riportare sulla Terra da una futura missione della Nasa che, finora, ha sbarcato nove velivoli su Marte dal 1976.

Una sonda sovietica è atterrata sul pianeta nel 1971, ma si ritiene che la comunicazione sia andata persa poco dopo. Tra le altre nazioni, la sonda Hope degli Emirati Arabi Uniti è entrata con successo nell’orbita del pianeta a febbraio dopo il lancio dal Giappone di luglio 2020: il Paese arabo ha anche un progetto per costruire una colonia umana sul Pianeta Rosso entro il 2117.

“Congratulazioni al team #Tianwen1 della Cnsa per l’atterraggio riuscito del primo rover cinese per l’esplorazione di Marte, #Zhurong!”, ha scritto su Twitter l’amministratore associato della Nasa, Thomas Zurbuchen, rendendo omaggio al successo dei ‘rivali’.

“Insieme alla comunità scientifica globale, attendo con impazienza gli importanti contributi che questa missione darà alla comprensione del Pianeta Rosso da parte dell’umanità”, ha aggiunto Zurbuchen. A parte il fair play di rito, la competizione nello spazio tra le due maggiori potenze mondiali è destinato inevitabilmente a intensificarsi.

(di Antonio Fatiguso/ANSA)