Rodríguez-Franceschini, mantenere la cultura al centro dell’agenda comunitaria

I ministri Rodríguez e Franceschini

MADRID – Mantenere un coordinamento permanente e lo scambio di idee, proposte e “best practices”. Lo hanno concordato i ministri della Cultura italiano e spagnolo, Dario Franceschini e José Manuel Rodríguez.

Il ministro Rodríguez, in missione a Roma in questi giorni, ha incontrato con il suo omologo italiano al Collegio Romano. Nel corso del colloquio, assai cordiale, Rodríguez e Franceschini hanno affrontato argomenti di interesse reciproco. Italia e Spagna, paesi del bacino mediterraneo, hanno una storia in comune e, oggi in particolare, condividono interessi assai simili.

Rodríguez e Franceschini hanno affrontato i principali temi culturali che vedono la collaborazione dell’Italia e della Spagna. Entrambi hanno ribadito l’importanza del “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Next Generation Ue”. Questo pone l’aspetto culturale al centro della ripresa europea. Hanno, quindi, concordato di coinvolgere il resto dei ministri della Cultura dell’Ue, di unire sinergie ed esplorare altre opportunità di cooperazione. In particolare, quelle che interessano  le industrie culturali creative.

Il ministro Franceschini ha aggiornato José Manuel Rodríguez Uribes sulle politiche graduali di riapertura dei teatri, dei musei e delle istituzioni culturali italiane, condizionate dall’evoluzione della campagna vaccinale. E illustrato le iniziative a favore dell’industria cinematografica e audiovisiva. Nel corso dell’incontro, i ministri hanno anche analizzato la possibilità di dare vita a una piattaforma digitale per la promozione della cultura nel mondo.

Il ministro Rodríguez ha apprezzato la proposta italiana di cogliere ITsART come un modello da seguire per la realizzazione di un Hub digitale di promozione della cultura europea.

– La pandemia – hanno coinciso i ministri – ha risvegliato l’interesse dell’UE per la cultura. Italia e Spagna saranno insieme per sensibilizzare le prossime presidenze dell’Unione a mantenere al centro dell’agenda comunitaria le politiche culturali.

Redazione Madrid