Incontro Sánchez-Draghi: Europa, migrazioni e “Next Generation Eu” al centro dell’interesse

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il presidente del Governo, Pedro Sánchez in una foto di archivio.

BARCELLONA – Una giornata fitta d’incontri. La breve permanenza in Spagna del premier Mario Draghi sarà un vero e proprio “tour de force”: ore 12.00, intervento al “Cercle d’Economia”,  dove riceverà il “Premio per la costruzione europea” (Hotel W, Plaça Rosa del Vents);  ore 12.50, incontro con il Presidente del Governo, Pedro Sanchez (Palacio Albéniz) e ore 15.25, intervento al Foro di dialogo italo-spagnolo (sede del “Foment del Treball”).

Il “Cercle d’Economia” è un foro aperto di discussione sui grandi temi dell’economia, della società e della cultura. Proprio ieri, in occasione della prima giornata di dibattito, il governo del presidente Sánchez ha ricevuto un significativo sostegno da parte di Antonio Garimendi, presidente della Ceoe (la Confindustria spagnola) nell’ambito della polemica aperta sul caso degli indulti ai separatisti della Catalogna. Il premier Draghi interverrà nel foro economico quando ancora gli echi dell’intervento di Garamendi riecheggiano forte. Il premio che riceverà Draghi vuole essere un riconoscimento all’azione svolta dal premier come presidente della BCE.

Il foro di dialogo italo-spagnolo è invece un appuntamento annuale che riunisce, alternativamente in Spagna e in Italia, rappresentanti di alto livello dei settori politico, accademico, imprenditoriale, economico e della comunicazione. Lo scorso anno, il presidente del Governo, Pedro Sánchez, incontrò l’allora premier Giuseppe Conte. Oggi si vedrà con il premier Draghi. Due personalità assai diversi, due forme di affrontare la politica differenti, due visioni dell’Europa distinte. Si attende che, in questo incontro bi-nazionale, si rafforzi l’asse mediterraneo che ha permesso recentemente ai paesi del sud Europa di affrontare la sfida con quelli “frugali” ed aprire le porte al “Plan Marshal” europeo, cardine della ripresa economica post-covid del Vecchio Continente.

Dopo l’intervento del presidente del Consiglio e di Sanchez, i lavori saranno articolati in 3 panel dedicati al “Next Generation Eu” a cui prenderanno parte, tra gli altri, il ministro Roberto Cingolani, il ministro Vittorio Colao e la vicepresidente spagnola Nadia Calvino.

Si spera, ed è una aspirazione della comunità italiana residente in Spagna, che in questo foro binazionale la diplomazia getti il primo seme di un futuro accordo sulla doppia cittadinanza, che permetta un’effettiva integrazione sociale, economica e politica. Insomma, un’iniziativa che permetta alla nostra comunità pieni diritti politici.

Gli esperti stimano che il principale tema che si affronterà in questa bilaterale sarà quello dei grandi flussi migratori. Sull’argomento, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha dichiarato a “EL Periódico”, quotidiano della Catalogna:

– Le migrazioni non rappresentano una sfida soltanto per gli Stati di frontiera, come Italia e Spagna, ma riguardano l’intera Ue e quindi necessitano di una risposta comune basata sul principio di solidarietà e di equa ripartizione della responsabilità. Roma e Madrid – ha sottolineato – vantano un’intesa profonda su numerose tematiche europee: dalle politiche economiche e finanziarie dell’Ue alla finalizzazione del nuovo Patto sulla Migrazione e l’Asilo. Questo senza mai porsi in un’ottica antagonista nei confronti di altri ‘blocchi’ di Paesi, ma lavorando insieme per creare un’Europa più forte e coesa nell’interesse di tutti. Anche sul piano personale il rapporto con la collega Arancha Gonzalez Laya è di amicizia, reciproca stima e grande collaborazione.

È probabile che dall’incontro tra il premier Draghi e il presidente Sánchez esca una posizione comune di cui il premier Draghi possa farsi eco lunedì a Berlino, nel corso dell’incontro con la Cancelliera Angela Merkel; martedì a Roma,  in occasione della visita della Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e, poi, in occasione del Consiglio europeo del 24 e 25 giugno.

“Recovery Found”

Sempre nel corso dell’intervista concessa al quotidiano della Catalogna, il ministro degli Esteri Di Maio ha commentato:

– Il governo Draghi è nato con obiettivi precisi: sconfiggere il virus, portare l’Italia fuori da una crisi e avviare la ripresa su basi eque e sostenibili. La dimensione europea e internazionale è essenziale per raggiungere questi obiettivi e l’Italia sta senz’altro esercitando un ruolo di leadership nel promuovere una visione comune, che punti sul green e sul digitale.

Riferendosi poi al “Recovery”, ha detto:

– Si apre una fase impegnativa, perché gli Stati membri dovranno realizzare riforme e investimenti in tempi serrati, puntando sulla transizione ecologica e digitale. I nostri Paesi sono chiamati all’impegno maggiore, avendo i piani più consistenti – ha aggiunto – Per il futuro vedremo, di certo per ripartire serve uno sforzo corale e obiettivi ambizioni, che tutta l’Ue dovrebbe sostenere con compattezza.

Redazione Madrid