Vittoria Amazon, Pentagono annulla contratto Microsoft

Il logo di Microsoft su uno schermo in una recente immagine.
Il logo di Microsoft in una recente immagine. ANSA /JAGADEESH NV

NEW YORK. – Il Pentagono annulla il maxi-contratto da 10 miliardi di dollari per il cloud assegnato mnel 2019 a Microsoft e al centro di una lunga controversia, mfatta di ricorsi in tribunale, con Amazon. L’annuncio gela il colosso di Redmond a Wall Street, dove i titoli arrivano a perdere l’1,2%.  Avanza decisa invece Amazon, che guadagna il m3,3%.

Il Jedi, il Joint Enterprise Defense Infrastructure “non  centra più i nostri bisogni alla luce dei requisiti in evoluzione e dei progressi dell’industria”,  ha annunciato a sorpresa il Pentagono, in quella che è vista come una vittoria  per il colosso di Jeff Bezos. Amazon infatti si era battuta duramente contro la decisione del Dipartimento di Difesa di assegnare a Microsoft la maxi-commessa, ritenendo la scelta mmotivata politicamente vista l’antipatia dell’allora presidente mDonald Trump nei confronti di Amazon e di Bezos.

Una teoría msmontata solo in parte dalla revisione della gara, dalla quale è emerso che non poteva essere elaborata una valutazione completa msu un’eventuale cattiva condotta etica vista la limitata mcollaborazione della Casa Bianca nell’esame.

“Rispettiamo e maccettiamo” la decisione del Pentagono “di muoversi su una mstrada diversa”, ha detto Microsoft osservando comunque come la mscelta iniziale aveva mostrato la fiducia del Dipartimento della Difesa nella sua tecnologia.

L’annullamento del maxi-contratto non chiude in via definitiva lo scontro fra i due colossi Big Tech. Il Pentagono ha infatti annunciato di voler procedere con un progetto a “più venditori” e  intende sollecitare proposte da un “numero mlimitato di fonti”, ovvero da “Microsoft e Amazon Web Services”, mle uniche due società in grado di centrare i requisiti necessari, e che quindi potrebbero dividersi il contratto.

Potrebbero essere considerate anche altre società – quali Google, Oracle e Ibm – se mostreranno di avere le carte in regola.  Fra i requisiti da rispettare c’è quello di poter lavorare su tre livelli di informazioni, ovvero quelle non mclassificate, quelle segrete e quelle top secret.

Ma anche una disponibilità dei servizi a livello globale ed elevati controlli mdi cybersicurezza. Il nuovo contratto dovrebbe avere la durata mdi cinque anni ma il suo valore è ancora da determinare.

L’annullamento del contratto rischia di ritardare ulteriormente l’aggiornamento tecnologico delle forze ármate mamericane, costrette ad attendere servici di cloud computing.