Porta (PD): “Il diritto allo studio non può essere penalizzato”

ROMA – Aveva già spezzato lance a favore dei giovani studenti italiani residenti in Brasile. E lo fa di nuovo, attraverso un comunicato. L’on. Fabio Porta, presidente dell’Associazione di Amicizia Italia-Brasile considera che non può essere penalizzato il diritto allo studio. Ritiene ingiustificata “la limitazione all’ingresso nel nostro Paese degli italiani” residenti in Brasile. E chiede, quindi, l’eliminazione del provvedimento discriminatorio.

“Oggi, come Presidente dell’Associazione di Amicizia Italia-Brasile – scrive l’on. Porta -, voglio rivolgere un appello accorato al Parlamento e al Governo italiano affinché intervengano per inserire tra le deroghe previste dall’ordinanza (motivi di salute o di lavoro) anche i motivi di studio, per tutti quegli studenti che hanno diritto ad un visto per studiare in Italia per ragioni di ricerca, scambi scolastici o borse di studio”.

Spiega che, “nonostante tra Italia e Brasile i rapporti culturali, accademici e di ricerca siano intensi e radicati nella lunga storia di amicizia tra i due popoli, le opportunità di lavoro comune in campo scolastico e accademico non sono mai state all’altezza di questa grande tradizione”.

Considera che  questo è “un motivo in più per non disperdere questo patrimonio proprio adesso, in una fase delicatissima ma fondamentale per la ripartenza del Paese non soltanto in campo sociale ed economico ma anche scientifico e culturale”.