Si stringe su manovra, verso decreto fisco in settimana

ROMA PALAZZO CHIGI SEDE DEL GOVERNO FOTO DI © FRANCESCO GARUFI/SINTESI PALAZZO CHIGI, THE ITALIAN GOVERNMENT BUILDING

ROMA.  – Per la presentazione dalla manovra il governo ha tecnicamente ancora più di una settimana, ma il lavoro già ferve da giorni. Prima della partenza del ministro dell’Economia Daniele Franco per la riunione del Fondo monetario a Washington, a Palazzo Chigi si è quindi fatto un punto della situazione anche con il Ragionerie generale dello Stato, Biagio Mazzotta, in vista del varo, probabilmente già questa settimana, dell’atteso decreto fiscale collegato alla legge di bilancio.

Un provvedimento apparentemente eterogeneo, in cui potrebbero confluire norme non solo legate al fisco. Allontanata, anche se non del tutto tramontata nei desideri di molti partiti, l’ipotesi di rottamazione-quater, il decreto potrebbe contenere una ulteriore spalmatura delle rate delle cartelle delle precedenti definizioni agevolate.

In attesa della reforma complessiva inserita nella delega fiscale, sul tavolo potrebbe finire anche qualche elemento di revisione della riscossione per alleggerire il carico degli agenti, tema su cui è peraltro atteso domani il parere delle Commissioni Finanze di Camera e Senato. Ma tra le misure potrebbero comparire anche il rifinanziamento della quarantena come malattia, rimasta non coperta, e nuove risorse per il Reddito di cittadinanza.

Con l’avvicinarsi della scadenza del 31 ottobre, le associazioni di categoria chiedono inoltre a gran voce anche la proroga della Cig Covid (con conseguente blocco dei licenziamenti) per le piccole e medie imprese. Non è escluso quindi che un intervento possa essere inserito anche per allungare l’attuale termine di fine mese.

L’anticipo della riduzione dell’Irpef, con il taglio del cuneo fiscale, potrebbe invece rientrare nella manovra. Un’indicazione al riguardo dovrebbe essere contenuta nel Documento programmatico di bilancio, il testo che ogni anno il governo trasmette – solitamente entro metà mese – alla Commissione europea con l’ossatura fondamentale della successiva legge di bilancio.

Sarà da lì che si capiranno quali saranno gli stanziamenti fondamentali per le politiche del prossimo anno: dagli ammortizzatori sociali alle pensioni, dai bonus edilizi agli incentivi per le imprese, fino appunto all’anticipo diriforma fiscale.

Questa settimana potrebbe essere decisiva anche per il provvedimento per potenziare la sicurezza sul lavoro annunciato da Mario Draghi. Più tempo ci vorrà probabilmente invece per il disegno di legge sulla concorrenza, atteso entro la fine di ottobre.