Facebook cambia nome a società, vuole riposizionarsi

Facebook, il metaverso potrebbe diventare un nuovo eldorado digitale.
Facebook, il metaverso potrebbe diventare un nuovo eldorado digitale.

ROMA.  – Facebook pensa di cambiare nome alla società per andare oltre il social network e includere tutte le attività che si sono aggiunte nei suoi 17 anni di vita, da Instagram a WhatsApp alla realtà aumentata fino al metaverso, la nuova piattaforma tecnologica su cui sta puntando e investendo molto.

Una scelta di razionalizzazione societaria che andrebbe incontro anche alle critiche di posizione dominante mosse da regolatori e legislatori e sarebbe utile ai fini di un riposizionamento del brand di recente colpito dalle rivelazioni della ex dipendente Frances Haugen. Altre società tecnologiche come Google e Snapchat hanno da tempo cambiato nome.

L’indiscrezione arriva dal sito americano The Verge e si basa sulle notizie ricevute da una fonte ben informata, a cui Facebook al momento non ha dato conferma. La novità potrebbe essere ufficializzata la prossima settimana, forse all’evento Connect del 28 ottobre, ma The Verge ipotizza anche prima. Il rebrand non significa un cambio di nome del social network ma – spiega la testata – “posizionerebbe l’app blu di Facebook come uno dei tanti prodotti di una società madre che supervisiona gruppi come Instagram, WhatsApp, Oculus e altri”.

L’azienda di Mark Zuckerberg, nata il 4 febbario 2004, si prepara dunque ad un importante cambiamento di orizzonte.  Non è un mistero che stia puntando sempre di più sul metaverso che ha definito la “piattaforma tecnologica del futuro” che abbatterà i confini tra realtà fisica e virtuale.

L’azienda californiana si è già impegnata a investire 50 milioni di dollari in questo campo ed è di pochi giorni fa l’annuncio che nei prossimi cinque anni creerà in Europa 10mila nuovi posti di lavoro altamente specializzati e legati proprio allo sviluppo del metaverso.

Facebook del resto ha già più di 10mila dipendenti che si occupano degli occhiali a realtà aumentata Oculus, che ritiene in futuro saranno onnipresenti come gli smartphone. A luglio Zuckerberg aveva spiegato, sempre a The Verge, che negli anni a venire ci sarebbe stato un passaggio per cui le persone avrebbero percepito Facebook non più “come una società di social media ma come una società del metaverso”.

La scelta di un nuovo nome per il colosso tecnologico che tenga conto di altri prodotti, nasce probabilmente anche dalla spinta di regolatori e legislatori di Stati Uniti, Europa e altri paesi del mondo che a più riprese hanno accusato Facebook di abuso di posizione dominante e hanno suggerito che dividere l’azienda in più entità distinte fosse l’unico modo per mlimitarne lo strapotere.

Accuse mosse anche dalla ex dipendente Frances Haugen che con le sue recenti rivelazioni ha dato il via ad una inchiesta del Wall Street Journal. É stata audita anche dal Congresso Usa a cui ha spiegato che Mark Zuckerberg ha un potere enorme, che la società non ha nessun controllo delle autorità, che non si preoccupa della salute degli adolescenti e che mette il profitto davanti al benessere dei suoi utenti.

Dando così un colpo non indifferente alla reputazione di Facebook, come non si vedeva dai tempi dello scandalo privacy di Cambridge Analytica.

Quella di Mark Zuckerberg non è la prima azienda tecnológica a cambiare il nome della società, man mano che si espande.

Google lo ha fatto nel 2015 riorganizzandosi completamente sotto una nuova holding, chiamata Alphabet, per rimarcare che non era più solo un motore di ricerca ma aveva divisioni che si occupavano anche di auto a guida autonoma e tecnologia applicata alla salute. L’anno successivo, il 2016, è stato il turno di Snapchat rinominata Snap Inc., quando ha debuttato sul mercato con il suo primo paio di occhiali a realtà aumentata.

(di Titti Santamato/ANSA).