Missionaria scalabriniana: accogliere straniero è natura Chiesa

Poster della Congregazione Scalabriniana.

ROMA.  – “L’accoglienza dello straniero è inerente alla natura stessa della Chiesa, e testimonia la sua fedeltà al Vangelo”.: lo ha sottolineato la missionaria scalabriniana Suor Maria de Lurdes Lodi Rissini, intervenendo in collegamento da Johannesburg alla Conferenza dei Missionari italiani nel Mondo alla Farnesina.

“Sono discendente di una famiglia italiana emigrata in Brasile, mantenendo cultura, tradizione, spiritualità e il dialetto veneto”, ha raccontato. “Nei miei 36 anni di vita consacrata, 27 sono stati dedicati al servizio missionario, soprattutto nella mobilità umana in Brasile, Italia, Filippine, Spagna e ora qui in Sudafrica”.

Giovanni Battista Scalabrini, fondatore delle congregazioni dei missionari e delle suore di san Carlo Borromeo, “era portatore di una sensibilità missionaria profonda. Ha visto centinaia di italiani alla stazione di Milano in procinto di lasciare la propria terra per cercare migliori condizioni in America.

Si commosse e si sentì spinto a cercare una risposta per alleviare la sofferenza umana. Il suo dinamismo carismático lo ha aiutato a intervenire sul fenomeno delle migrazioni in tutte le sue dimensioni: umana, sociale, economica e religiosa”, ha spiegato la missionaria.

“Come ricorda Papa Francesco in ‘Fratelli tutti’, i nostri sforzi nei confronti delle persone migranti che arrivano si possono riassumere in quattro verbi: accogliere proteggere, promuovere e integrare. Non si tratta di calare dall’altro programmi assistenziali, ma di fare un cammino insieme attraverso queste quattro azioni, per costruire città e Paesi che conservando identità culturali, siano aperte alle differenze e sappiano valorizzarle nel segno della fratellanza”, ha affermato la suora scalabriniana.