Presidente Mattarella: “Usare bene e subito Pnrr, attenti alla corruzione”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo intervento all'incontro con i referendari di nuova nomina
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo intervento all'incontro con i referendari di nuova nomina (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

ROMA. – L’Italia è di fronte a un bivio decisivo: “cogliere o perdere il Pnrrr, una opportunità straordinaria per l’Italia e per l’Europa”. Sergio Mattarella interviene alla Corte dei conti e coglie l’occasione per parlare del Recovery plan sottolineandone criticità e, soprattutto, opportunità.

“Le ingenti risorse destinate all’Italia vanno utilizzate in modo attento e responsabile, nella consapevolezza che ci troviamo in una condizione senza precedenti ed irripetibile. Non è rilevante soltanto quanto le risorse a nostra disposizione ci consentiranno, nell’immediato, di realizzare, ma lo sono, in misura ancora maggiore, le prospettive aperte da questa coraggiosa e inedita forma di collaborazione tra gli Stati europei”, aggiunge il capo dello Stato incontrando al Quirinale i referendari di nuova nomina della Corte dei Conti ai quali più volte rimarca l’importanza del loro ruolo anche nel controllo di frodi e corruzioni che certamente non mancheranno durante la messa a terra dell’imponente piano europeo che destina all’Italia circa 210 miliardi di euro.

Per questo il presidente prima striglia i magistrati di ogni ordine, troppo spesso impantanati nelle paludi delle correnti, e poi ne ricorda il ruolo di garanzia. “Si tratta di partire dai fondamentali, dall’essenza delle vostre funzioni. Il filo rosso che deve caratterizzare ogni presa di posizione del magistrato è il senso profondo di un’etica della professione, serve onestà intellettuale, equilibrio, e impone di rifuggire da logiche corporative”, premette Mattarella.

Quindi evidenzia anche i compiti della magistratura contabile rispetto al gigantesco piano europeo: “il Pnrr si traduce sulle future generazioni. Questo straordinario sforzo della Ue ha preso non a caso il nome Next generation, un nome che richiama la solidarietà generazionale. Risorse che vanno usate in modo attento e responsabile. Si tratta di cogliere un’opportunità straordinaria, di cogliere la prospettiva aperta da questa nuova e inedita collaborazione tra Stati europei. Spetterà alla Corte la verifica delle spese. La Corte è chiamata a tenere conto dell’importanza riservata a fenomeni corruzioni e frodi nell’uso dei fondi”.

Spendere bene, quindi. Ma anche evitare frodi e sperperi perché il Debito pubblico italiano deve scendere presto, sin dall’anno prossimo per rendere la ripresa duratura.

(Di Fabrizio Finzi/ANSA)