Da Twitter a criptovalute, la nuova scommessa di Dorsey

Una moneta di Bitcoin
Una moneta di Bitcoin. EPA/SASCHA STEINBACH

ROMA. – A più di un mese dall’addio a sorpresa da Twitter, inizia a delinearsi meglio la nuova strada di Jack Dorsey, co-fondatore ed ex amministratore delegato del popolare social dei cinguettii, tra gli imprenditori più in vista del mondo tecnologico.

Nella sua nuova vita si dedicherà sempre di più alle criptovalute, di cui è stato un sostenitore della prima ora. Dorsey sta lavorando ad un’organizzazione no profit, il Bitcoin Legal Defense Fund, che ha l’obiettivo di dare assistenza e tutela legale agli sviluppatori che si occupano di valute digitali, un settore sempre più diffuso ma che ancora non gode di piena credibilità da parte di investitori e attori finanziari.

L’ex Ceo di Twitter non è il solo fautore dell’iniziativa, che è trapelata in forma di lettera. Al suo fianco ci sono Alex Morcos e Martin White, due imprenditori già attivi nel panorama digitale. Il Bitcoin Legal Defense Fund intende raccogliere denaro, volontari e professionisti che siano esperti di tutela legale da fornire agli affiliati.

Come ha spiegato lo stesso fondatore, l’adesione al fondo sarà gratuita e volontaria; un’opportunità, per chiunque sia interessato a far crescere il segmento delle criptovalute, di farsi seguire da avvocati e legali. Insomma una forma di mecenatismo che, proteggendo le potenzialità di una community, rafforza anche la sua posizione nel settore.

Già nel 2018 Dorsey si era espresso a favore di Bitcoin, dicendo che sarebbe diventata la moneta unica globale nel giro di dieci anni. Più di recente su Twitter si è spinto ad affermare che rimpiazzerà il dollaro. La strada sembra al momento ancora lunga ma le criptovalute e in particolare il Bitcoin si stanno ritagliando un ruolo di primo piano nei mercati finanziari.

Questo Dorsey l’ha fiutato da tempo avendo fondato e gestito, parallelamente a Twitter, una società di pagamenti digitali che si chiamava prima Square e ora ribattezzata in Block. Il progetto è nato come piattaforma per servizi di pagamento digitali ma col tempo si è espanso in un ecosistema che ha inglobato in maniera più ampia l’idea di valuta liquida dell’ex guida di Twitter.

In Block convergono infatti la stessa Square, per il trasferimento di valute online, ma anche Cash App, per investimenti in bitcoin e Spiral, che opera finanziamenti in progetti open source tramite criptomoneta. Tra i progetti di Jack Dorsey anche quello di rendere più decentralizzato il ‘mining’, ovvero il conio dei Bitcoin, anche a chi non ha risorse e infrastrutture tali per far girare le costosissime macchine richieste per avere dei ritorni dal settore.