Colombia, Betancourt: Farc condannate in Usa a risarcimento

Guerriglieri delle Farc con un prigioniero. Immagine d'archivio.
Guerriglieri delle Farc con un prigioniero. Immagine d'archivio. (Ansalatina)

BOGOTA. – Lawrence Delloye, figlio dell’ex candidata presidenziale colombiana Ingrid Betancourt, ha ottenuto un’importante vittoria in un tribunale degli Stati Uniti che ha condannato le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) a risarcire con 36 milioni di dollari sua madre per il suo sequestro, avvenuto fra il 2002 e il 2008. Lo scrive oggi il quotidiano El Tiempo di Bogotà.

Delloye, ricorda il giornale, è cittadino statunitense en el 2018 ha intentato una causa nel New Jersey sostenendo che il gruppo aveva violato l’Anti-Terrorism Act (ATA), che consente alle vittime di sporgere denuncia davanti ai tribunali degli Stati Uniti per ottenere un risarcimento.

Nella denuncia si sosteneva che il sequestro da parte della guerriglia di Betancourt, che si era candidata alle elezioni presidenziali, era stato per Delloye causa di un grave stress emotivo.

Così una settimana fa il giudice Matthew W. Brann ha ammesso che gli avvocati sono stati in grado di provare che Delloye aveva i requisiti di protezione previsti dall’ATA, concludendo che le Farc “erano responsabili del suo clavario” emotivo.

Il magistrato ha quindi stabilito che della somma del risarcimento, 12 milioni di dollari vadano al figlio della Betancourt, e 24 milioni alla copertura delle spese legali, e a altri costi.

Non è chiaro, tuttavia, se la somma sarà pagata dalle Farc, che non hanno beni negli Stati Uniti, ma la sentenza costituisce comunque un precedente per eventuali denunce di altre vittime della guerriglia.