Covid: in Brasile risalgono ricoveri, record test in farmacia

Un graffiti sul coronavirus in Brasile. (ANSA/EPA)

RIO DE JANEIRO.  – Dopo sei mesi consecutivi al ribasso, torna a salire il numero dei ricoveri nello Stato di San Paolo, il più popoloso del Brasile e quello in cui si è registrato il numero di morti e contagi più alto dall’inizio della pandemia di coronavirus.

Secondo la stampa locale, la media giornaliera degli ingressi in ospedale causati da sindromi respiratorie nella regione è tornata sopra i mille per la prima volta dall’agosto dello scorso anno.

Il fenomeno sta interessando per lo meno altri 13 Stati, secondo il quotidiano Estado de S.Paulo. Nel colosso sudamericano di circa 215 milioni di abitanti (quasi il 70% dei quali vaccinato con due dosi), da settimane si è diffusa anche una forma influenzale particolarmente aggressiva, con un numero crescente di vittime.

Il numero di test per coronavirus effettuati nelle farmacie del Paese ha intanto raggiunto un nuovo record: sono stati 86.300 il 12 e 86.100 il 13 gennaio, secondo una stima parziale dell’Associazione brasiliana delle catene di farmacie (Abraarma).

Per l’Unione degli ospedali, delle cliniche e dei laboratori di San Paolo (SindHosp), il 55% dei laboratori nello Stato ha uno stock di test Covid-19 sufficiente per meno di sette giorni.

Secondo un sondaggio Datafolha diffuso la notte scorsa dal quotidiano Folha de S. Paulo, il 79% dei brasiliani (circa 132,5 milioni di persone) è favorevole alla vaccinazione contro il Covid-19 dei bambini dai 5 agli 11 anni.

L’indagine è stata effettuata telefonicamente il 12 e 13 gennaio, con un campione di 2.023 persone di età pari o superiore a 16 anni in tutti gli Stati brasiliani.

Il colosso sudamericano ha ricevuto ieri il secondo lotto di vaccini pediatrici Pfizer contro il coronavirus. La nuova spedizione contiene 1.248.000 dosi del farmaco. Sabato, almeno 15 su 27 Stati del Paese hanno iniziato a somministrare il vaccino in questa fascia di età.

La previsione è che il Brasile riceverà 20 milioni di dosi entro marzo, sufficienti per vaccinare con la prima dose l’intera popolazione di bambini.

A un anno esatto dall’inizio della vaccinazione contro il Covid-19, il Brasile si avvicina alla soglia del 70% della popolazione inoculata con due dosi, mentre il 15% ha già ricevuto la dose di rinforzo e circa il 75% almeno la prima dose, secondo i dati della Fondazione Oswaldo Cruz (Fiocruz), divulgati oggi da Agencia Brasil.

La prima dose di vaccino contro il coronavirus è stata somministrata il 17 gennaio 2021. Da allora a venerdì scorso, il 68% dei brasiliani risultava aver ricevuto due dosi, in base al Programma nazionale di immunizzazione (Pni), mentre il Paese si appresta a vaccinare anche i bambini dai 5 agli 11 anni.

Il numero di morti dall’inizio della pandemia è intanto salito a 621.045, includendo i 74 registrati nelle ultime 24 ore. I contagiati totali sono saliti a 23.000.657, compresi i 24.934 nuovi casi di ieri.