Vaccini: Ema apre a quarta dose per i vulnerabili

Vaccinazioni per tutti in "Open day".
Vaccinazioni per tutti in "Open day". ANSA/COLDIRETTI

ROMA. – Mentre l’Ema apre alla quarta dose per i soggetti vulnerabili, in Italia continuano a crescere le terze dosi di vaccino anti-Covid. Il booster è stato somministrato a 27,5 milioni di persone, pari al 70% della popolazione target della campagna. Nell’ultima settimana, evidenzia la struttura del commissario Francesco Figliuolo, si sono registrati oltre 3,6 milioni di richiami, 350 mila in più rispetto alla settimana precedente.

Sulla quarta dose Israele ha fatto da battistrada, seguita qualche giorno fa dagli Stati Uniti. Oggi – dopo la posizione favorevole espressa anche da Paesi come Spagna, Danimarca ed Ungheria – la pronuncia dell’Agenzia europea per i medicinali.

“Nelle persone con sistema immunitario gravemente indebolito che hanno ricevuto 3 dosi per la vaccinazione primaria – ha detto il capo della strategia vaccinale dell’Ema, Marco Cavaleri – sarebbe ragionevole che le autorità sanitarie pubbliche prendessero in considerazione la somministrazione di una quarta dose”. L’Agenzia ha anche informato che gli ultimi dati forniscono rassicurazioni sull’uso di vaccini mRna per il Covid-19 durante la gravidanza.

La revisione dettagliata effettuata di diversi studi che hanno coinvolto circa 65.000 gravidanze in diverse fasi “non ha trovato alcun segno – scrive l”Ema – di un aumento del rischio di complicazioni di gravidanza, aborti spontanei, parto prematuro o effetti negativi nei bambini non ancora nati dopo la vaccinazione mRna”.

La vaccinazione in Italia, intanto – spinta dalle nuove misure restrittive che stanno via via entrando in vigore – sta proseguendo a ritmi superiori a quelli preventivati. Negli ultimi 7 giorni la media giornaliera si è attestata infatti a quasi 645 mila somministrazioni, con oltre 74 mila prime somministrazioni e 524 mila dosi booster.

Un’accelerazione, rilevano dall’organismo di Figliuolo, che pone ora “l’Italia in terza posizione a livello europeo (11/a posizione a livello mondiale) nelle dosi somministrate ogni 100 abitanti”. Dall’inizio della campagna le iniezioni hanno superato complessivamente quota 120 milioni. Il ciclo primario è stato concluso da 47 milioni di persone, il 79,5% della popolazione.

Le somministrazioni pediatriche hanno raggiunto un quarto della platea dei bambini tra 5 e 11 anni (896mila): nell’ultima settimana sono state somministrate oltre 250 mila prime dosi e oltre 91 mila seconde dosi. In testa tra le regioni per la quota di abitanti già sottoposta alla terza dose c’è la Valle d’Aosta (55,5%), seguita da Lazio (54,8%).

Puglia (54,5%) e Lombardia (52,7%): in Coda si trova per distacco la Sicilia (39%), preceduta da Friuli Venezia Giulia (44,3%), Sardegna (45%) e Liguria (45%). Per tutto il mese di gennaio la disponibilità di vaccini da parte del commissario supera quota 27 milioni. Circa 5,8 milioni di dosi verranno distribuite alle regioni tra il 20 e il 28 gennaio. In particolare, saranno consegnati circa 1,7 milioni di Moderna, 3 milioni di Pfizer per adulti e oltre 1,1 milioni di preparato pediatrico Pfizer.

(di Massimo Nesticò/ANSA)