Juve avanti, nel poker alla Samp c’è la firma di Dybala

Adrien Rabiot porta il pallone perseguito dai difensori della Sampdoria. (ANSA)

TORINO.  – La Juve è ai quarti di finale di Coppa Italia, i bianconeri battono 4-1 la Sampdoria e superano il turno. E tra i protagonisti c’è anche Dybala, osannato e invitato a restare a Torino dai cinquemila dello Stadium: l’argentino ci impiega cinque minuti per segnare, poi esulta e cerca così di chiudere le polemiche degli ultimi giorni.

Cuadrado, Rugani e Morata (su rigore) gli altri marcatori, mentre il gol di Conti ha dato speranze di rimonta ai blucerchiati per qualche istante. Massimiliano Allegri, sostituito in panchina dal vice Landucci per squalifica, sceglie di rilanciare Danilo: il brasiliano, al rientro dopo due mesi in infermeria, affianca Rugani in una difesa in totale emergenza con De Sciglio e Alex Sandro. In mediana Arthur e Locatelli, Cuadrado è il capitano e Dybala comincia fuori, mentre Kulusevski supporta Morata.

La Sampdoria aspetta il nuovo allenatore, Marco Giampaolo, e si affida al tecnico della Primavera Tufano per affrontare la trasferta di Torino: l’ex granata e bianconero Rincon guida il centrocampo, nella retroguardia a quattro giocano Conti e Magnani, i primi rinforzi blucerchiati in questo mercato di gennaio.

Cuadrado fa capire subito di essere l’uomo più pericoloso tentando un tiro direttamente da calcio d’angolo e con un destro sul primo palo, in entrambe le occasioni trova un attento Falcone. É al 25′, però, che il colombiano lo sorprende: la sua punizione rasoterra passa sotto le gambe di Bereszynski e l’estremo difensore si tuffa goffamente, senza riuscire a respingere il pallone.

Sessanta secondi più tardi la Juve trova anche il raddoppio con Morata, ma l’arbitro Fourneau va al monitor a rivedere l’azione e lo annulla per il contrasto Rabiot-Rincon a centrocampo. La Sampdoria fatica terribilmente a costruire e a superare la propria metà campo, nel finale di tempo è salvata da Falcone che respinge con i piedi i tentativi di Rugani e di Morata.

Il difensore trova il 2-0 ad inizio ripresa, poi la Juve sbanda per qualche minuto: Conti accorcia le distanze, il colpo di testa di Askildsen mette i brividi a Perin. “Resta a Torino” cantano i tifosi a Dybala, subentrato all’ora di gioco, e lui rimette a posto la partita: pasticcio difensivo blucerchiato e palla conquistata da Locatelli, l’argentino firma il 3-1 ed esulta.

Nel finale c’è spazio per il gioiellino Aké, il classe 2001 si mette in mostra conquistandosi il rigore realizzato da Morata.

La Samp aspetta Giampaolo per ripartire e cercare di salvarsi, la Juve attende la vincente di Sassuolo-Cagliari per conoscere l’avversaria nei quarti e si rituffa sul campionato: domenica, all’ultima gara prima della sosta, ci sarà il big match di San Siro contro il Milan.