Accuse di frode, si stringe il cerchio su Trump

L' ex presidente americano Donald Trump in un gesto di stizza. (ANSA)

WASHINGTON.-  – Il cerchio della magistratura newyorchese si stringe attorno a Donald Trump. Per la prima volta la procuratrice generale dello stato, Letitia James, ha mosso accuse specifiche all’ex presidente americano e alla sua azienda di famiglia: “Abbiamo scoperto prove significative che suggeriscono come Donald Trump e la Trump Organization abbiano valutato in maniera ingannevole e fraudolenta i propri asset, per mostrare una ricchezza maggiore di quella reale e ottenere benefici economici”.

Si tratta di accuse pesanti che – notano però i maligni – arrivano a poche ore dalla conferenza stampa in cui Joe Biden fa il bilancio del primo anno alla Casa Bianca, anno durante il quale la sua popolarità è ridotta ai minimi termini. Non a caso gli alleati del tycoon parlano di “caccia alle streghe” e di un’operazione apertamente politica da parte della procuratrice per distrarre dal fallimento dell’attuale presidenza e stoppare le chance di una ricandidatura di Trump nel 2024.

Secondo l’indagine civile avviata da Letitia James nel 2019 il valore di diverse proprietà della Trump Organization, compresa la penthouse del tycoon in cima alla Trump Tower e i campi da golf in Scozia, sarebbe stato gonfiato per ottenere condizioni più vantaggiose nel rifinanziare i prestiti con le banche. Insomma – spiega la procuratrice – sarebbero state ingannate sia le banche sia il fisco con dati fasulli.

Ad essere chiamati in causa sono non solo l’ex presidente ma anche i figli Donald Junior ed Eric, a cui è passata la gestione dell’impero familiare dopo che il padre ha conquistato la Casa Bianca nel 2016. Parallelamente a quella di James c’è inoltre l’indagine di tipo penale portata avanti dal procura di Manhattan, col neo procuratore Alvin Bragg deciso ad andare avanti fino in fondo.

La documentazione presentata in tribunale dalla procuratrice James è la risposta al tentativo dell’ex presidente di bloccare una sua eventuale testimonianza e quella dei suoi figli. Ma ancora non si ha certezza su quando le indagini saranno completate e potrà partire una possibile azione legale contro il tycoon. Nel frattempo si fa sempre più asfissiante il pressing esercitato su Trump anche dalla commissione del Congresso che indaga sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021.

L’ultimo a ricevere un mandato di comparizione è stato Rudolph Giuliani, ex avvocato personale, alleato ed amico di vecchia data di Trump, da sempre in prima linea nella campagna tesa a dimostrare che la vittoria di Biden nel 2020 è stata truccata. Chiesta la testimonianza anche della legale complottista di Trump Sidney Powell: “Hanno portato avanti una serie di teorie non confermate sulle frodi elettorali, si sono lanciati in sforzi per capovolgere il risultato elettorale ed erano in contatto con l’ex presidente nell’ambito dei tentativi per fermare il conteggio dei voti”, afferma il presidente della commissione.

Mentre quest’ultima ha ottenuto i tabulati telefonici di Eric Trump e di Kimberly Guilfoyle, la fidanzata di Donald Trump Jr, al fine di approfondire le comunicazioni dei due nelle tragiche ore di quel 6 gennaio.

(di Ugo Caltagirone /ANSA)