Via libera Ue a Ema più forte per le sfide post-Covid

Vaccini approvati da Ema ed Aifa
Vaccini approvati da Ema. Archivio (ANSA)

STRASBURGO.  – Più trasparenza, più controlli ed una task force per evitare che l’Ue resti senza medicinali o vaccini. Il Parlamento Europeo ha dato via libera al regolamento che rafforza il ruolo dell’Agenzia del farmaco (Ema) aumentando il suo raggio d’azione.

Obiettivo della riforma elaborata dalla Commissione nel novembre del 2021 è prepararsi alle pandemie con un adeguato equipaggiamento di farmaci e strumenti sanitari: più prevenzione, insomma, per provare a non ricadere nelle drammatiche settimane che hanno segnato l’Europa.

Il via libera del Parlamento Ue è arrivato 655 voti favorevoli, 31 contrari e 8 astensioni: una maggioranza schiacciante, per un regolamento che entrerà in vigore già il primo marzo di quest’anno e che, secondo la commissaria alla Salute Stella Kyriakides “è il primo pilastro dell’Unione europea della sanità”. La riforma approvata a Strasburgo, innanzitutto, istituisce all’interno dell’agenzia con sede ad Amsterdam due gruppi direttivi, uno per le carenze dei medicinali e l’altro per quelle dei dispositivi medici.

I due gruppi sono presieduti dall’Ema e sono composti da un rappresentanza dell’Agenzia, da un rappresentante della Commissione e da un funzionario di alti livello dei 27 Paesi membri. E saranno queste due squadre a segnalare rischi e carenze e accelerare l’approvazione di nuovi farmaci durante le crisi sanitarie. A tal fine ci saranno incontri periodici con fornitori, distributori e rappresentanti degli ordini medici e dei pazienti.

Una piattaforma web ad hoc sulla disponibilità di farmaci e dispositivi sarà disponibile a tutti i cittadini con dati sui medicinali autorizzati dall’Ema e sulle cure cliniche previste per le malattie. In occasione dell’accordo provvisorio del novembre scorso tra Consiglio, Commissione e Parlamento europei era stata anche decisa la condivisione di una definizione di emergenza sanitaria nell’ambito della quale sarà possibile adottare un elenco di medicinali critici e su fondi ad hoc dell’Ue per far fronte alla situazione. “L’Ue deve essere più preparata ad affrontare le crisi sanitarie del futuro”, è il tweet con cui il Parlamento Europeo ha annunciato il sì dell’Aula.

(dell’inviato Michele Esposito/ANSA).