Sci, Sofia dei miracoli a Cortina: “La mia vittoria più bella”

La gioia di Sofia Goggia sul podio di Cortina.
La gioia di Sofia Goggia sul podio di Cortina. Archivio. ANSA/ANDREA SOLERO

CORTINA D’AMPEZZO. – E’ sempre una fantastica, incredibile Sofia Goggia a regalare soddisfazioni allo sci azzurro. Dopo il successo del 2018, Sofia è infatti tornata a vincere la discesa di cdm di Cortina d’Ampezzo sulla classica pista Olympia delle Tofane con il tempo di 1.06.98. Il tutto su un tracciato corto, con trenta secondi di gara in meno del consueto per il vento in quota, contro il quale l’azzurra ha lottato con le unghie e con i denti.

Invece nello slalom di Kitzbuehel – dopo una prima manche esaltante con Alex Vinatzer al comando e Giuliano Razzoli 4/o – i sogni di gloria azzurri si sono infranti rapidamente tra uscite ed inforcate sotto una nevicata d’altri tempi.

Goggia – 17/a vittoria in carriera e sesta stagionale tra discese e SuperG – a Cortina ha dato spettacolo, più veloce del vento e più forte di qualsisia errore. Ha infatti commesso due gravi sbagli, arrivando persino a mettersi di traverso per non uscire, errori ma è riuscita comunque sempre a rimanere velocissima ed a recuperare pur su un tracciato così corto .

”E’ una vittoria incredibile. Penso che l’Olympia delle Tofane sia bellissima da cima a fondo ma quando ho saputo che saremmo partiti dal piano, dove sulla spinta di partenza non sono ancora al top…”, ha detto Sofia ripensando alla preoccupazione prima della gara accorciata.

“Poi ho fatto la curva a delta, ho visto la neve venirmi incontro ed il vento che piegava i pali e i teli. Ma ci ho creduto tantissimo, volevo tagliare il traguardo volevo fare un tuffo con tutti i fan che son venuti a supportarci. Quando mi sono resa conto che ero prima il cuore mi è esploso! E’ una vittoria personale importantissima. Oggi mi godrò questo successo , perché penso sia una delle vittorie più belle della mia carriera, ma mi concentrerò perché la prossima gara è sempre la più importante e domani c’è il superG”.

Sul podio con Goggia sono finite l’austriaca Ramona Siebenhofer in 1.07.18 e la ceca Ester Ledecka in 1.07.24. Per L’Italia ci sono poi – ex aequo in 1.08.08 – Elena Curtoni e Nadia Delago in 14/a posizione. Segue al 17/o posto una arrabbiatissima Federica Brignone, vittima a sua una volta di un erroraccio (“ho sbagliato al Rumerio saltando un po’ storta”) che l’ha praticamente fermata, che ha chiuso in 1.08.16. Soprattutto per lei l’appuntamento con il superG di domani diventa così importantissimo.

A Kitzbuehel invece bisogna registrare il primo successo di un inglese in coppa del mondo – favorita da una raffica di inforcate o cadute nella seconda manche di tutti gli altri – con Dave Ryding in 1.41.26: 35 anni, ha vinto davanti ai norvegesi Lucas Braathen in 1.41.64 ed Henrik Kristoffersen in 1.41.91.

Grande delusione invece per l’Italia con Alex Vinatzer che era splendidamente al comando dopo la prima manche ma ha sbagliato tutto quanto il possibile in quella decisiva, sul tracciato disegnato dal tecnico Italiano Jacques Theolier che ha mandato in tilt molti atleti, ben 11 dei 30 al via, uscite che hnno lasciato vai libera a quelli finiti sul podio. Ad Alex – che ha comunque voluto chiudere la gara finendo penultimo – sarebbe bastato forse controllare un po’ di più dopo un errore senza forzare dato che aveva un buon vantaggio au Ryding.

Fuori così anche Giuliano Razzoli, quarto dopo al prima manche, nel dosso finale poco distante dal traguardo mentre stava facendo davvero una gran gara. IL campione emiliano e’ definitivamente tornato e d e’ quanto mai solido. Per l’talia in classifica ci sono così solo Tommaso Sala buon 6/o in 1.42.12 e Simon Maurberger 9/o in 1.42.27. Domani a Kitzbuehel tocca alla seconda discesa: Dominik Paris cerca il riscatto dopo la delusione di venerdì.