Amarcord: i giornalisti Abelardo Raidi e Venancio Brichieri trasmisero il Mondiale Svizzera 1954

CARACAS – In questo quarto capitolo dei venezuelani presentí nella Coppa del Mondo viaggeremo con la macchina del tempo all’edizione del 1954, che si disputó in Svizzera.

La kermesse iridata, che ebbe come scenario il paese elvetico, sarà ricordata per il famoso “miracolo di Berna”, espressione che rimarrà vincolata al calcio tedesco per sempre. Poche partite hanno tante leggende e storie come quella della finale di Svizzera 1954 tra Germania ed Ungheria.

Doveva essere la partita in cui l’Ungheria di Puskas, Grosics, Hidegkuti, Kocsis, Czibor avrebbe consegnato al suo popolo, alla sua gente, il trofeo più ambito: “La Coppa del Mondo!”

Invece, passò alla storia semplicemente come il Miracolo di Berna, l’unica partita persa in 4 anni da quella corazzata vincente. La prima sconfitta dopo 4 anni di vittorie per tutta l’Europa, il giorno in cui il sogno dei magiari di diventare la squadra più forte del mondo sfumò in un pantano. Basti pensare che nella fase a gironi, l’Ungheria s’impose per 8-3 sui tedeschi. Il 4 luglio del 1954, davanti ai 60 mila spettatori nel Wankdourfstadion di Berna, si scriveva una pagina storica con la vittoria 3-2 dei panzer . Per questo motivo, il match è passato alla storia come il Miracolo di Berna.

Il giorno della finale, erano presenti nella città della Svizzera due persone provenienti dalla “Piccola Venezia”: Abelardo Raidi e l’italo-venezuelano Venancio Brichieri. Raidi, durante il torneo scriveva una colonna nel quotidiano El Nacional che si chiamava “Carrusel de Europa”. Dal canto suo, Brinchieri trasmetteva le gare in italiano per una emittente capitolina.

(di Fioravante De Simone / redazione Caracas)