Calcio, Ancelotti pensa al ritiro: “Dopo il Real smetterei”

(ANSA) – ROMA, 03 MAG – “Dopo il Real Madrid sì, probabilmente smetto. Ma se il Real mi tiene qui per dieci anni, allenerò per dieci anni”. Intervistato da Prime Video alla vigilia del big match di Champions League (semifinale di ritorno) con il Manchester City, Carlo Ancelotti, 63 anni, parla per la prima volta di un suo possibile ritiro dal mestiere di allenatore. “Mi piacerebbe stare con i miei nipoti, andare in vacanza con mia moglie – dice ancora il tecnico che ha appena vinto anche il titolo della Liga -, ci sono tante cose da fare che ho tralasciato e che mi piacerebbe fare. Andare in tanti posti in cui non sono mai stato. Non sono mai stato in Australia. Non sono mai stato a Rio de Janeiro. Andare a trovare mia sorella più spesso. Purtroppo non è che si può fare tutto, e quindi il giorno in cui smetterò avrò tutte queste cose da fare”.

Ma non è che gli piacerebbe, prima di smettere davvero, di guidare una nazionale? “Sì, una Nazionale ci sarebbe – ammette – ma adesso è prematuro. Non sicuramente per questo Mondiale. Quello del 2026, perché no? Potrebbe essere. Se sarà il Canada (paese di sua moglie ndr)? Perché no? Mi piacerebbe, certo. Il Canada ha fatto benissimo”. E’ inevitabile parlare anche del Real, e del possibile arrivo, di cui si parla, di Mbappé in estate? Come si integrerebbe con Benzema e Vinicius Junior? Possono giocare tutti e tre insieme? “In generale i giocatori bravi giocano. Karim non va allenato, ma neanche gestito, lo fa da solo perché è un grande professionista: va utilizzato. A Karim non gli si dice niente, e molte partite ce le ha risolte, è stato determinante in questa stagione. E’ uno dei giocatori più famosi al mondo e mantiene una grande umiltà, e questa è la sua forza”.

Però è bene precisare che in casa ‘merengue’ “non si vince solo per Benzema, dietro c’è la struttura forte di un club forte, e la qualità di una rosa che è di alto livello”. Ma Benzema può vincere il prossimo Pallone d’Oro? “Non c’è un se e un ma. Credo che lo vincerà”, risponde Ancelotti. “Una delle sue caratteristiche è stata la continuità – aggiunge -. Ha progredito sempre, ha avuto una carriera costantemente ad alti livelli e forse adesso è al livello più alto”. (ANSA).