Tra PC e smartphone, arrivano i visori per il Metaverso

Metaverso

MILANO. – Se il trend del metaverso invade le cronache già da mesi, meno si conosce circa i dispositivi di cui ci sarà bisogno per entrare nei magici mondi del 3D. Meta, già Facebook, è la compagnia che più di altre ha scommesso sull’unione tra fisico e digitale, con gli altri big pronti a giocare le loro carte.

Apple, di norma molto brava a nascondere i suoi progetti più innovativi, dovrebbe fare la prima mossa a giugno, svelando alla conferenza per sviluppatori Wwdc 2022 qualche dettaglio su “Reality Os”, il sistema operativo alla base dei visori che lancerà nel 2024.

Tra due danni, proprio Meta avrà già immesso sul mercato almeno tre modelli, secondo le indiscrezioni raccolte dal sito The Information, insieme alle caratteristiche di Project Cambria, il nome in codice scelto da Mark Zuckerberg per il prodotto. Il visore, stando alla fonte, vedrà la luce entro il 2022, con aggiornamenti costanti nel tempo.

In maniera simile ai brevetti che nei giorni scorsi sono emersi su internet e che mostrano le funzionalità di cui sarebbero dotati i visori di Apple, anche Project Cambria permetterà a chi li indossa di passare da una visione di scenari virtuali ad una chiara dell’ambiente circostante. Con un solo tap sul dorso si potrà infatti “spegnere” il metaverso, per non perdere di vista i dintorni ed estraniarsi eccessivamente.

A differenza degli odierni Oculus Quest 2, realizzati da Meta e rinominati Meta Quest, i Cambria si distingueranno per un design trasparente delle lenti, sottili e alla moda, con una potenza equiparabile a quella di un moderno computer. The Information, che ha sbirciato documenti interni di Meta, parla di un “notebook per il viso”, viste le prestazioni di cui Project Cambria sarebbe capace.

Quest’ultimo offrirebbe una qualità dell’immagine ad alta risoluzione, consentendo a chi lo indossa di leggere e scrivere chiaramente testi e documenti, anche a scopo didattico e professionale. Non è un caso se, oltre al lato ludico della piattaforma, Meta punti molto sul concetto del metaverso come nuovo livello di interazione lavorativa: un luogo dove poter dialogare e collaborare, abbattendo le distanze più di quanto non sia già possibile fare oggi con la rete, aggiungendo l’interattività tramite avatar in tempo reale.

Se la programmazione di Apple non prevede alcun dispositivo per i prossimi mesi, The Information svela che Meta rilascerà prima di quanto si pensi il Quest per il metaverso, potenziandolo poi nel 2023 e nel 2024. A cavallo vi saranno anche gli occhialini di realtà aumentata, basati sulla stessa idea dei Rayban Stories, lanciati lo scorso settembre da EssilorLuxottica e Meta, ma con specifiche più tecnologiche per andare oltre il semplice accessorio alla moda.