Il super pass resiste in Vaticano, fino a fine maggio

Vaticano: Guardia svizzera di guardia con mascherina.
Vaticano: Guardia svizzera di guardia con mascherina. ANSA / FABIO FRUSTACI

CITTÀ DEL VATICANO. – Il Vaticano mantiene alta la guardia contro il Covid nel proprio territorio e prolunga fino a fine mese gli obblighi e le precauzioni finora vigenti. “Considerato che il perdurare dell’attuale situazione di pandemia richiede specifici provvedimenti straordinari ed eccezionali volti a contrastarla e a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività, anche in deroga alla normativa vigente”, un decreto generale del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, firmato oggi, proroga infatti in Vaticano fino al 31 maggio prossimo le precedenti disposizioni: e in particolare l’obbligo della mascherina Ffp2 in tutti i luoghi chiusi, l’obbligo del ‘Green Pass base’ per i visitatori e l’obbligo del ‘Green Pass rafforzato’ per tutto il personale e i partecipanti a convegni e seminari.

Si estende così l’effetto del precedente decreto di Parolin del 20 aprile scorso e dell’Ordinanza del Governatorato vaticano del 30 marzo, già prorogata dallo stesso Governatorato fino al 31 maggio. Tra l’altro il personale, sia del Governatorato che degli Uffici e Dicasteri della Curia romana, che sia stato a contatto diretto con persona positiva: se non vaccinato potrà rientrare al posto di lavoro dopo isolamento fiduciario di dieci giorni, previo test antigenico finale negativo; se vaccinato può accedere, in regime di autosorveglianza, al posto di lavoro con obbligo di uso dispositivo di protezione individuale delle vie respiratorie di tipo Ffp2 in tutti i luoghi (aperto e chiuso)”.

Il personale sprovvisto di Green Pass rafforzato “non può accedere al posto di lavoro e dovrà essere considerato assente ingiustificato, con la conseguente sospensione della retribuzione giornaliera”. Le disposizioni vaticane fanno seguito comunque alla riapertura delle celebrazioni in piazza con i fedeli, già durante la Pasqua, e anche al ritorno in Piazza San Pietro, dopo due anni, dell’udienza generale di papa Francesco.

In territorio italiano, invece, per quanto riguarda in particolare le liturgie, la Cei segue la linea del governo. “L’andamento dei contagi risulta costante da qualche settimana e tale dato porta a confermare le indicazioni” già diffuse a marzo “facendo tuttavia presente che l’uso delle mascherine resta raccomandato in tutte le attività che prevedono la partecipazione di persone in spazi al chiuso come le celebrazioni e le catechesi, mentre resta obbligatorio l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2 per gli eventi aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in locali assimilabili a sale cinematografiche, sale da concerto e sale teatrali”, ha fatto sapere la Cei la scorsa settimana.

(di Fausto Gasparroni/ANSA)