Ansia e turni massacranti, il lato oscuro di TikTok

Logo della app 'TikTok' sullo schermo di un smartphone.
Logo della app 'TikTok' sullo schermo di un smartphone. EPA/HAYOUNG JEON

ROMA. – Lunghi turni di lavoro, condizioni stressanti e una “disconnessione culturale” tra le filiali statunitensi e cinesi. Questo il lato oscuro di TikTok, l’app più scaricata al mondo che compete con gli altri social media a colpi di balletti e video allegri.

A raccontarlo in un report il Wall Street Journal, che in passato ha alzato un velo anche sul lavoro in Amazon e sugli effetti di Instagram sugli adolescenti. Alcune delle informazioni riportate dalla testata non sono nuove: l’anno scorso un rapporto della Cnbc descriveva il programma di lavoro ‘996’, in riferimento all’inizio della giornata alle 9 e al suo proseguimento fino alle 21, sei giorni alla settimana.

Secondo il Wall Street Journal, i dipendenti della filiale di TikTok a Los Angeles affermano di aver sperimentato la privazione del sonno causata dal lavoro fino a tardi e dalla partecipazione a riunioni con colleghi che si trovano in Cina. Alcuni riferiscono di dedicare circa 85 ore alla settimana alle riunioni e di aver bisogno di più tempo per finire il proprio lavoro. E poiché la domenica negli Stati Uniti è già lunedì in Cina, molti lavoratori riferiscono di lavorare nei fine settimana in modo da poter essere alla pari con i loro colleghi dall’altra parte del globo.

Stando al report, inoltre, TikTok spinge molti uffici negli Stati Uniti a seguire in tempo reale la programmazione delle controparti cinesi, ad esempio per rendere disponibili aggiornamenti e correzioni anche a seguito di segnalazioni su abusi in entrambi i Paesi, una piaga che affligge tutti i social media più usati.

Ciò avrebbe portato a “paranoie sul rimanere indietro rispetto ai colleghi o frustrazione quando i progetti non vedono la luce” scrive il Journal citando un ex dipendente. Uno di questi, Lucas Ou-Yang, ha scritto su Twitter di essere a conoscenza di una decina di product manager che hanno lasciato dopo un anno perché ci si aspettava seguissero gli orari dei colleghi cinesi.

Alcune delle informazioni contenute nel report non sono nuove: l’anno scorso, un rapporto della Cnbc già descriveva il programma di lavoro ‘996’, menzionato anche dal Wsj, una pratica comune per diverse aziende in Cina fino a quando il governo ha considerato la programmazione illegale. ByteDance, la società madre di TikTok, ha dunque ridimensionato la settimana lavorativa in 63 ore, dalle 10 alle 19, cinque giorni alla settimana. Non è chiaro però se il cambio abbia riguardato anche gli Stati Uniti dove, come osserva la testata, “molti dipendenti affermano che prolungare l’orario di lavoro è qualcosa che ci si attende”.

TikTok, conosciuto in Cina come Douyin è stato lanciato nel 2016 inizialmente col nome musical.ly. Secondo le ultime rilevazioni della società di analisi Sensor Tower è l’app più scaricata al mondo, con 3,5 miliardi di download da quando è disponibile sul mercato. Più delle popolari app di Mark Zuckerberg (Instagram, Facebook, WhatsApp) e di Telegram. Una competizione che si gioca a colpi di novità per tirare dalla propria parte soprattutto gli utenti più giovani e che evidentemente ha un rovescio della medaglia.