Olimpico in festa, torna l’evento in era post covid

Lo stadio olimpico di Roma. (ANSA)

ROMA.  – Grazie alla passione dei tifosi giallorossi, l’Olimpico esaurito non è più una novità dopo i due drammatici anni del Covid, ma la finale di Coppa Italia di domani tra Juventus e Inter, che mette di fronte le due squadre con più seguito nel Paese, segna davvero un auspicato momento di ripartenza, confermato dai numeri.

Stadio sold out, con circa 67mila presenze previste, record di incasso, a superare ampiamente i quattro milioni di euro, e uno show annunciato sulle tribune e in campo anche prima del match, con un rico parterre di protagonisti del mondo dello sport, della politica e dello spettacolo. E la concomitanza degli Internazionali di tennis al Foro Italico completerà una memorabile serata di sport nella capitale.

Una cornice più che adeguata per una partita che metterà in palio un trofeo importante per entrambe le contendenti e anche un discreto gruzzolo, dato che la vincente porterà a casa 4,5 milioni di euro, oltre ai  tre garantiti dalla qualificazione alla Supercoppa italiana e alla metà dell’incasso.

La consegna della coppa suggellerà l’evento, cui assisteranno i vertici dello sport e del calcio: dalla sottosegretaria Valentina Vezzali, ai presidenti del Coni, Giovanni Malagò, e di Sport e Salute, Vito Cozzoli, a quelli della Figc, Gabriele Gravina, e della Lega serie A, Lorenzo Casini, con l’ad Luigi De Siervo, insieme con Francesco Ghirelli, Giancarlo Abete, Renzo Ulivieri, Umberto Calcagno ma, vista l’assembla di Lega prevista nel pomeriggio al Coni, sono attesi anche tanti rappresentanti dei club, oltre ovviamente ai dirigenti di Juventus e Inter.

Immancabili tanti campioni che hanno fatto la storia del calcio, da Francesco Totti a Bobo Vieri, da Daniele De Rossi a Luigi Di Biagio.

Il grande afflusso di tifosi ha imposto di adottare un piano di sicurezza specifico, con servizi preventivi ai caselli autostradali, nelle stazioni e nelle zone dove è previsto l’arrivo dei tifosi delle due squadre. Anche nel perímetro intorno allo stadio verranno potenziati i contingenti delle forze dell’ordine così come nel centro storico, anche nelle ore successive alla sfida.

Speciale sarà anche la copertura tv, che vedrà l’impiego di oltre 35 telecamere in totale per una partita che sarà trasmessa in oltre 170 territori da più di 35 broadcaster esteri. Poco prima del fischio d’inizio, con le formazioni già schierate in campo, sarà Arisa a intonare l’Inno di Mameli, accompagnata dalla banda dell’Arma dei Carabinieri. Poi sarà solo calcio.