Il PP fa da ‘salvagente’ in un nuovo passaggio in Aula delicato per Sánchez

Cuca Gamarra, portavoce parlamentare del PP.

MADRID — Prova superata, ma in equilibrio precario. È stato un altro momento delicato per il governo spagnolo di Pedro Sánchez il voto in Parlamento sull’ammissione a dibattito della proposta di riforma della legge sulla sicurezza nazionale. Un passaggio a rischio perché il premier e i suoi non hanno potuto contare sui voti degli indipendentisti di Esquerra Republicana (ERC) e altri soci di maggioranza abituali, ancora non soddisfatti per la gestione di Madrid del ‘caso Pegasus’.

E così, a fare da ‘salvagente’ al governo ci ha pensato il Partito Popolare. La principale formazione dell’opposizione, narrano le cronache parlamentari, ha votato nella stessa direzione del governo, permettendo il respingimento di emendamenti alla totalità del testo presentati da ERC e altri partiti. Un esito che consentirà al progetto di riforma, che prevede modifiche alle misure di gestione delle risorse destinate alla sicurezza nazionale, di continuare nel suo iter parlamentare.

“Questa legge è necessaria”, ha affermato in televisione prima del voto Cuca Gamarra, portavoce parlamentare del PP. “Agiremo come un partito di Stato”, ha aggiunto. Tra le linee, ha però fatto capire che esigerà al governo sensibili modifiche al testo.

Nelle ultime settimane, i malumori negli ambienti indipendentisti, tradottisi in minacce più o meno velate di non appoggiare più il governo senza risposte da Madrid alle richieste di “assunzioni di responsabilità” per i casi di possibile spionaggio con Pegasus, hanno fatto aumentare sempre di più i dubbi sulla stabilità del governo. Prova ne è stato l’incerto voto di fine aprile sul decreto con le misure urgenti per contrastare l’impatto della guerra in Ucraina, salvato in extremis, con un margine ristretto, grazie ai voti dei separatisti baschi di Bildu. La risposta più decisa di Sánchez è stato il cambio — annunciato all’inizio di questa settimana — al vertice del Centro Nazionale dell’Intelligence, accusato dagli indipendentisti di aver orchestrato operazioni di spionaggio illegittime, con la sostituzione della direttrice Paz Esteban con Esperanza Candeleiro. Una mossa che al momento non pare tuttavia essere considerata sufficiente dai secessioniti.

Come riportato da El País, anche alcune altre iniziative parlamentari del governo discusse in Aula hanno prosperato nel loro iter parlamentare senza l’appoggio di ERC, uno dei soci di maggior peso per Sánchez.

Redazione Madrid