Moda: mercato Italia da 53 miliardi, 2022 parte bene

Uno dei capi nella sfilata targata Ferrari a Maranello.
Uno dei capi nella sfilata targata Ferrari a Maranello. Archivio

MILANO.  – Il 2022 si apre in crescita per il mondo del tessile e abbigliamento Made in Italy ma la ripresa è resa fragile e incerta dallo scenario geopolítico internazionale.

Dopo aver chiuso il 2021 con un fatturato che sfiora i 53 miliardi (+18,4% sul 2020) e un export in crescita del 18% a 32,4 miliardi, nei primi due mesi dell’anno il comparto ha messo a segno esportazioni per 5,3 miliardi con un aumento del 15,9% rispetto a gennaio-febbraio 2021 (ancora caratterizzato da pesanti contrazioni).

Ma rispetto ai livelli pre-covid del 2019 le vendite complessive restano ancora al di sotto del -5,4%. Il sentiment degli imprenditori della moda è positivo: nel primo trimestre 2022, l’83% registra una dinámica positiva delle vendite con una crescita media del fatturato del 22,7%. Anche tra aprile e giugno è atteso un incremento, nell’ordine del 16,3%.

É la fotografia che emerge dai dati di Smi-Sistema Moda Italia, secondo cui, il trend “si mantiene positivo ma sperimenta un’attenuazione”, anche alla luce “delle incertezze legate al deterioramento dello scenario internazionale gravato dal conflitto russo-ucraino”. Se il 57% delle aziende confida in una stabilità delle condizioni di mercato, da qui a giugno, aumentano quelle che temono un peggioramento (sono il 32%).

“Nel 2021 il settore si è ripreso, guadagnando la maggior parte di quanto si era perso nel 2020”, ma mancano all’appello “circa 3 miliardi per ritornare ai valori pre-covid”, commenta il presidente di Smi, Sergio Tamborini evidenziando che “i risultati del primo bimestre 2022 confermano il trend di ripresa, ma ci sono complessità da gestire”, a partire dalla guerra e dalle materie prime. La parola d’ordine è “coesione” per non cedere terreno ai competitor europei. Anche il presidente di Confindustria Moda richiama alla collaborazione sottolineando che il settore della moda “è in forte ripresa e torna a trainare il Paese”.