Da “start-up” a “punto di riferimento culturale”: ecco come funziona il Coro Italiano in Spagna

MADRID — L’idea gli era già balenata in mente “diversi anni fa”. E si è tramutata in realtà negli ultimi quattro. Il Coro Italiano in Spagna è oramai “un punto di riferimento culturale” nel Paese iberico, secondo il suo fondatore Francesco Ercolani il quale, mentre racconta genesi e sviluppo di un progetto che lo entusiasma, si prepara ad affrontare a giugno, insieme alle decine di adulti e ragazzi che ne fanno parte, uno dei momenti più intensi di una stagione già “molto importante”. A partire dal concerto previsto per questo sabato alla Scuola Italiana di Madrid in occasione di Passione Italia.

Non è bastata la pandemia di Covid per stroncare i piani di Ercolani, musicista e insegnante romano stabilitosi a Madrid da ormai “quasi 20 anni”. E ora la sua creatura, nata come “una start-up”, cresce “sempre di più”. La voglia di fondare un coro con repertorio completamente italiano (dalla musica antica al pop contemporaneo) — racconta — gli è venuta a partire da una riflessione su un tema che gli è caro. “Ho sempre pensato all’integrazione, quindi anche a come integrare le culture”, spiega. “La musica, che è un linguaggio universale, ci permette di comunicare tutti quanti tra di noi, quindi è indifferente di quale nazionalità tu sia, di dove tu sia”. È allora quando è arrivato lo spunto decisivo: “Perché non creare un progetto proprio intorno a tutto ciò?”, si è chiesto Ercolani.

Tra una cosa e l’altra, per portare alla pratica l’idea che aveva in testa c’è voluto del tempo. Poi, nel 2018, tutto è diventato reale. E con tutti i crismi dell’ufficialità: perché, spiega il musicista romano, il Coro Italiano in Spagna è stato registrato come “marca internazionale”. Caratteristica che rende il progetto “esclusivo” nel mondo, assicura Ercolani.

Il coro è formato da due sezioni, quella degli adulti (esistente a Madrid e a Barcellona) e quella dei giovani (a Madrid). Attualmente, spiega il direttore del progetto, la parte degli adulti è composta da una “cinquantina” di persone nella capitale e da circa 25 donne nella città catalana. La parte dei giovani, aperto a bambini e ragazzi di età comprese dai 10 ai 16 anni, è formata da circa 25 persone.

Ercolani aggiunge che circa il 60% dei componenti del coro è costituito da italiani, il 30% da spagnoli e il 10% da persone di altre nazionalità. Per farne parte, non sono richiesti requisiti particolari, se non quello di avere passione per “la cultura e la musica italiana”, così come un po’ di comprensione della lingua, per non rimanere tagliati fuori nel corso di prove e spettacoli.

L’invito del direttore Ercolani, che oltre a questo e altri progetti musicali è anche insegnante della stessa disciplina alla Scuola Italiana di Madrid, è di non tirarsi indietro e “venire a fare una prova”. “Siamo aperti a chiunque voglia cimentarsi”, dice, aggiungendo che per mettersi in contatto con il coro e ottenere maggiori informazioni è sufficiente scrivere all’indirizzo coroitalianoinspagna@gmail.com. A chi fa parte del coro viene chiesta una quota trimestrale “molto accessibile”, che costa “meno” dell’iscrizione a una palestra, afferma.

In attesa di nuovi partecipanti, Ercolani sta già programmando le prossime attività: oltre a diversi concerti che si dovrebbero tenere nelle prossime settimane, una delle idee in fase di sviluppo è una tournée di circa due settimane addirittura fuori dall’Europa: “Vediamo se andrà in porto”, afferma il musicista speranzoso.

Francesco Rodella/Redazione Madrid