Un colloquio bilaterale e un incontro con investitori locali: così è andata la visita a Madrid della ministra Cartabia

Le ministre Marta Cartabia e Pilar Llop

MADRID — Un incontro con investitori locali, un colloquio con la pari ruolo spagnola Pilar Llop e la ricezione di un dottorato honoris causa da parte dell’Università Complutense. Sono state queste le portate nel menù della missione compiuta tra ieri e oggi a Madrid dalla ministra della Giustizia italiana Marta Cartabia. Una due giorni svoltasi nella “cornice del convinto rilancio delle relazioni italo-spagnole” avvenuto negli ultimi mesi, secondo un comunicato della nostra ambasciata in Spagna.

Proprio da lì è iniziato il breve soggiorno di Cartabia nella capitale iberica, ieri pomeriggio: un incontro — di cui per la verità sono trapelati pochi dettagli, essendo chiuso alla stampa — nel corso del quale sono state presentate “le innovazioni del sistema giudiziario italiano e le riforme avviate in questo ambito dal governo”. Nell’occasione, la ministra ha sottolineato come “un efficace sistema giudiziario, oltre a rispondere ai bisogni dei cittadini e ad avere implicazioni positive a carattere sociale, costituisca la spina dorsale per un sano contesto economico, potendo così favorire le attività imprenditoriali e l’attrazione degli investimenti”.

E proprio mentre Cartabia era impegnata in Spagna, il tema del rinnovamento del sistema giudiziario è stato al centro dell’attualità italiana: tra oggi e domani si sta infatti votando al Senato, non senza difficoltà e polemiche, la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm).,

Nella mattinata di oggi, la Guardasigilli ha invece incontrato la collega spagnola Llop. Le due ministre, afferma una nota congiunnta, hanno affrontato alcune questioni relative alle riforme giudiziarie che si stanno portando avanti nei due Paesi, oltre che i principali temi dell’agenda europea, argomenti di interesse bilaterale e di cooperazione giudiziaria. Llop ha illustrato alla ministra italiana la situazione relativa al mancato rinnovo del Consiglio generale della magistratura in Spagna. Alla riunione hanno preso parte anche il segretario di Stato alla Giustizia, Tontxu Rodríguez, il direttore generale della Cooperazione Legale Internazionale, Elsa García-Maltrás e l’ambasciatore italiano in Spagna, Riccardo Guariglia.

L’incontro è stato inoltre l’occasione per uno scambio sulle rispettive esperienze in merito alla collaborazione nelle indagini sui crimini di guerra in Ucraina.

Quest’ultimo argomento è stato uno degli aspetti citati più tardi da Cartabia presso il ‘paraninfo’ dell’Università Complutense di Madrid, situato nel cuore della capitale, dove la ministra della Giustizia è stata insignita di un dottorato honoris causa in Giurisprudenza, insieme alla giurista di Costa Rica Elizabet Odio.

Nel corso del suo discorso, la ministra italiana ha sostenuto la necessità di applicare una giustizia “riparativa”, perché “interrompe la catena del male, guarda oltre, è orientata al futuro piuttosto che pietrificarsi su fatti passati e incancellabili”. Tra i principali motivi di merito per ricevere il titolo accademico onorifico, la Complutense ha sottolineato, in particolare, il fatto che sia stata l’unica presidente donna della Corte Costituzionale, oltre che i suoi “servizi allo Stato”; al più alto livello.

“Aver ricevuto questo riconoscimento in compagnia di Elizabeth Odio è stato un onore raddoppiato: una grande donna che ha dedicato non soltanto i suoi studi ma anche il suo impegno giudiziario e politico per una giustizia sempre attenta alle persone più deboli, che è la giustizia in cui anche io credo”, ha dichiarato la Guardasigilli a margine della cerimonia. La ministra ha invece evitato commenti sul tema caldo del giorno che la riguardava in Italia (la riforma del Csm).

Francesco Rodella/Redazione Madrid