Il Nobel Parisi: “Il futuro dipenderà dal vostro impegno”

Giorgio Parisi con la medaglia del Nobel 2021 per la Fisica.
Giorgio Parisi con la medaglia del Nobel 2021 per la Fisica. EPA/EMANUELE VALERI

ROMA. – E’ contento, Giorgio Parisi, di avere una nuova occasione per parlare con i ragazzi, anche se indiretta: il suo discorso sul clima, tenuto alla Camera due giorni dopo l’annuncio che gli era stato assegnato il Nobel 2021 per la Fisica. “Disegnare il futuro spetta a loro – ha detto Parisi, riferendosi ai giovani. E il futuro dell’ambiente, ha aggiunto, “dipenderà moltissimo dall’impegno che i ragazzi potranno dedicare in futuro a questi temi”.

E’ stata una bella sorpresa, per Parisi, che accetta sempre molto volentieri di parlare ai ragazzi e incontrarli nelle scuole. E’ soddisfatto, poi, che sia stato scelto particolarmente quel discorso: “sono contento che abbiano scelto quel testo: è uno dei migliori che io abbia scritto ed è significativo per il tema che affronto e le cose che dico”, ha detto Parisi, emerito dell’Università Sapienza di Roma e vicepresidente dell’Accademia dei Lincei.

“Quel discorso contiene molte cose importanti, che devono essere dette” e “sono contento che sia stato citato nelle tracce della maturità perché in questo modo potranno leggerlo in tanti”. In particolare, a leggerlo saranno i ragazzi. L’8 ottobre 2021 alla Camera, partecipando alla riunione di preparazione alla COP26, Parisi aveva definito la crisi climatica “un enorme problema che ha bisogno di interventi decisi non solo per bloccare l’emissione di gas serra”, ma di investimenti scientifici” per “sviluppare nuove tecnologie”.

I quell’occasione il Nobel aveva parlato di temi che oggi più che mai sono in primo piano, come il risparmio energetico e la necessità di mettere a punto “tecnologie non inquinanti che si basino su risorse rinnovabili: non solo dobbiamo salvarci dall’effetto serra, ma dobbiamo evitare di cadere nella trappola terribile dell’esaurimento delle risorse naturali”.

Aveva parlato naturalmente anche del ruolo fondamentale della scienza nella società e di quanto sia importante un atteggiamento scientifico anche per affrontare il problema della crisi climatica: uscire dalla crisi climatica, aveva detto, è come guidare di notte: “le scienze sono i fari, ma poi la responsabilità di non andare fuori strada è del guidatore, che deve anche tener conto che i fari hanno una portata limitata”.

Anche in quell’occasione Parisi aveva pensato ai giovanissimi: “dobbiamo dare ai bambini un’educazione scientifica a partire dalla scuola materna. Ma per prima cosa devono imparare il metodo scientifico, a dedurre dalla propria esperienza”. Questo perché, aveva aggiunto, “l”educazione scientifica è un processo naturale portato avanti spontaneamente dall’individuo umano, e che non si acquisisce ascoltando le parole, ma attraverso le esperienze sull’ambiente in modo da arrivare alla chiarezza di visione necessaria per dirigere e modellare il futuro della società umana. Ma spesso – aveva concluso – non si insegna in questo modo”.

(di Enrica Battifoglia/ANSA)