Tennis: capitombolo a Eastbourne, fuori Sinner e Sonego

Jannik Sinner in azione nel match contro Steve Johnson in Australia
Jannik Sinner in azione. EPA/JASON O'BRIEN

ROMA.  – È un mercoledì dolce amaro per il tennis tricolore. Jannik Sinner ha perso in tre set, 6-3, 3-6, 6-3, negli ottavi del torneo Atp di Eastbourne contro lo statunitense Tommy Paul, n°35 del ranking.

L’azzurro stecca il rientro nel tour dopo un mese di stop per l’infiammazione al ginocchio sinistro, rimediato al Roland Garros. Il numero due del seeding serve bene nella fase centrale della partita, ma non riesce a sfruttare la carica data dalla vittoria secondo set, per scappare in avvio di terzo e nemmeno a salvarsi sul 3-4. Fatale sulla terza palla break il doppio fallo dell’altoatesino.

Niente derby “made in Italy” tra Sinner e Lorenzo Sonego, perché ai quarti passa lo statunitense Paul che affronterà l’australiano Alex de Minaur. Il 24esimo del ranking Atp in mattinata infatti ha eliminato Sonego, l’altro italiano nel tabellone. Il 27enne torinese, n.32 del ranking, finalista l’anno scorso, ha ceduto 7-3, 6-2, in poco più di un’ora e mezza di gioco, a De Minaur, campione in carica che lo scorso anno conquistò il titolo battendo proprio Sonego in finale. La battaglia è durata giusto il tempo del primo set, che è stato combattuto ed equilibrato, arrivando al tie- break. Sonego l’ha perso e ha accusato il colpo. Nel secondo set non c’è stata sfida.

A Eastbourne, le gioie sono tutte al femminile. Prosegue, infatti, l’avventura di Camila Giorgi che dopo il secondo turno a Nottingham e i quarti di finale a Birmingham, si unisce al tavolo delle prime otto anche al Rothesay International. La 30enne di Macerata, n.26 del ranking supera gli ottavi battendo con un deciso 7-5, 6-3, la spagnola Garbine Muguruza, n.10 del ranking. Un successo che non sa di sorpresa, ma che dà alla tennista azzurra tanta fiducia, in vista dei quarti in cui affronterà la bulgara, 128esima del ranking, Viktoriya Tomova.

In entrambi i set recupera un break di svantaggio e nonostante una partenza diesel gestisce al meglio la sfida.

Intanto è partito il conto alla rovescia per Wimbledon, e L’Equipe va alla scoperta del fenomeno Matteo Berrettini, che ormai non si nasconde più. “Sono convinto di poter battere Novak Djokovic e Rafa Nadal”, ammette il n.1 azzurro in vista del più importante torneo inglese al via da lunedì. “Finora sono solo andato vicino a vincere un Grande Slam, perché ho perso contro i migliori, Novak e Rafa che poi hanno vinto quei tornei.

Questione di dettagli, a volte un po’ di fortuna”. Se l’anno scorso Berrettini aveva dimostrato al mondo del tennis il suo valore, fino a centrare la finale, persa contro il serbo, adesso il sogno è vincere, perché “conta fare esperienza: loro hanno giocato queste partite decine di volte, io ancora no”. Un sogno, che per il tennista romano, così irrealizzabile non è.