Nato, dopo Madrid “300.000” uomini per la forza militare di risposta rapida

Carro armato ucraino sulla linea di frontiera a Soledar, Donetsk
Carro armato ucraino sulla linea di frontiera a Soledar, Donetsk. (Photo by Anatolii STEPANOV / AFP)

MADRID — Madrid si blinda in vista del vertice della Nato, ufficialmente al via mercoledì. E intanto, il segretario generale dell’Alleanza Atlantica ha spiegato in conferenza stampa che nel summit verrà approvato il maggior rafforzamento delle proprie capacità dalla fine della Guerra Fredda, con le unità della forza di risposta rapida che saranno portate oltre quota “300.000” uomini. “Mi aspetto che gli alleati a Madrid indicheranno la Russia come la principale e la più immediata minaccia per la nostra alleanza”, ha aggiunto. Nel frattempo, in Spagna cresce l’attesa per l’arrivo di diversi leader internazionali, primo fra tutti il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.

Uno degli aspetti più urgenti da trattare per i Paesi alleati sarà quello di appianare le resistenze interne alla Nato sulla possibilità di accettare le richieste di adesione delle sinora neutrali Finlandia e Svezia, ora spaventate dall’aggressività della Russia. In buona sostanza, chi sta esprimendo dubbi è la Turchia, ed è il suo presidente Recep Erdogan che va convinto a non opporre veti. Per questo, già domani è previsto un incontro tra delegazioni dei tre Paesi.

Più in generale, la priorità più impellente per la Nato è quella di aggiornare il proprio “concetto strategico” in virtù dell’invasione russa in Ucraina. Con la necessità di rafforzare il “fianco est”, il più direttamente esposto a eventuali minacce provenienti da Mosca, senza però distogliere lo sguardo da altri aspetti come la lotta al terrorismo e la gestione di vari fattori di instabilità sul “fianco sud”, una questione che interessa particolarmente Paesi come l’Italia e la Spagna.

In attesa dell’arrivo in Spagna di tutte e 44 le delegazioni invitate al vertice, una presenza che metterà un po’ a soqquadro la quotidianità della città per due o tre giorni, una delle prime visite a destare attenzioni è stata quella di Jill Biden, la moglie del presidente statunitense Joe Biden.

Ricevuta e accompagnata dalla regina di Spagna Letizia, la ‘first lady’ degli Stati Uniti ha dedicato la prima parte del proprio soggiorno madrileno a persone malate di cancro, con la visita alla sede dell’Associazione Spagnola contro il Cancro.

Il marito è invece atteso a Madrid domani: prima di dar via ai lavori del vertice Nato, Biden sarà protagonista di incontri bilaterali con il premier spagnolo Pedro Sánchez e con il re Felipe VI.

Redazione Madrid