Con i top gun italiani che vigilano i cieli Nato in Islanda

Piloti italiani a bordo degli F35 in vigilanza Nato nello spazio aereo di Islanda
Piloti italiani a bordo degli F35 in vigilanza Nato nello spazio aereo di Islanda. ANSA/GIUSEPPE LAMI

BASE AEREA DI KEFLAVIK (ISLANDA). – Mentre l’attenzione è focalizzata sulla guerra determinata dall’invasione russa in Ucraina, la Nato non trascura il cosiddetto Fianco Nord dell’Alleanza, che potrebbe diventare in un prossimo futuro un nuovo fronte caldo visti gli appetiti di Mosca anche sulla rotta artica. Ed a presidiare lo spazio aereo Nato in quella regione sono dallo scorso 30 aprile quattro F35A del 32/o Stormo dell’Aeronautica Militare italiana, dislocati in Islanda, presso la base aerea di Keflavik. L’operazione ‘Northern Lightning III’ a supporto della capacità di difesa aerea islandese si concluderà il prossimo 8 luglio.

Il contingente è composto da 130 uomini e donne al comando del colonnello pilota Gianmarco Di Loreto. “La nostra presenza qui – spiega l’ufficiale all’ANSA – ha una duplice funzione: da un lato la difesa dello spazio aereo volto a evitare eventuali violazioni dei cieli della Nato, dall’altro svolgiamo un ruolo molto importante in termini di deterrenza sul fronte nord dell’Alleanza Atlantica”.

La Task Force Air – Islanda, posta alle dirette dipendenze del Comando operativo di vertice interforze, è composta – oltre che dal Gruppo Volo e dal personale tecnico e logistico proveniente dai vari reparti della Forza armata – anche da un team di controllori della difesa aerea che, in collaborazione con la guardia costiera islandese, assicura la sorveglianza ed eventualmente l’intercettazione, mediante i caccia F-35A, di velivoli non identificati o che rappresentino una potenziale minaccia.

La catena di allertamento, in caso di eventuali violazioni dello spazio aereo, prevede che l’ordine di intervento immediato dei caccia (in gergo ‘scramble’) venga impartito dal Combined Air Operation Center di Uedem (Germania), l’ente Nato responsabile del servizio di sorveglianza dello spazio aereo nel Nord Europa.

Dall’inizio del rischieramento, sono state effettuate 250 sortite di volo addestrative di cui 28 ‘scramble’ addestrativi, per un totale di 433 ore di volo. Nell’ambito delle attività addestrative congiunte, sono stati rischierati per una settimana sulla base di Keflavik anche 2 velivoli F-35B a decollo corto ed atterraggio verticale dell’Aeronautica Militare per effettuare missioni di addestramento in aree remote e con climi rigidi.