Carrarmati fermati, diretti a esercitazione Dynamic Front

(ANSA) – NAPOLI, 29 GIU – Erano diretti nell’area di addestramento tedesca di Grafenwoehr, secondo quanto si è appreso, i cinque carri armati italiani sottoposti ai controlli della Polstrada di Napoli al casello di Mercato San Severino (Salerno), sull’autostrada Salerno-Caserta. L’esercitazione cui dovrebbero partecipare, sempre secondo quanto è stato possibile ricostruire, è la Dynamic Front 22, una tradizionale attività addestrativa a carattere multinazionale a guida 56/o comando di artiglieria dell’esercito degli Stati Uniti in Europa e Africa, il cui scopo è, tra l’altro, quello di testare l’interoperabilità dei sistemi d’arma delle nazioni alleate e partner.

L’esercitazione di quest’anno è in programma dal 6 al 24 luglio e include circa 3.000 partecipanti provenienti da 19 nazioni, tra cui Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Georgia, Grecia, Italia, Kosovo, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Turchia, Regno Unito, e gli Stati Uniti. I carri armati fermati sono in dotazione all’ottavo reggimento artiglieria terrestre ‘Pasubio’, della brigata bersaglieri ‘Garibaldi’. Il reggimento Pasubio veniva citato anche nella circolare dello stato Maggiore dell’Esercito del 9 marzo scorso sull’addestramento al “warfighting”, che aveva suscitato alcune polemiche.

In particolare nella circolare si esortava “ad accelerare la disponibilità operativa del 52/o reggimento artiglieria ‘Torino’, dando priorità alle batterie semoventi, anche utilizzando le potenzialità formative e addestrative dell’8/o reggimento artiglieria terrestre Pasubio”. Reggimento di stanza a Persano. Addestramento alla guerra, “prontezza operativa”, mezzi in piena efficienza: queste le linee guida della circolare con cui l’Esercito ha aggiornato le sue disposizioni per adeguare le attività al nuovo scenario internazionale legato alla guerra in Ucraina. Un documento “di routine”, precisò lo Stato maggiore rispondendo alle polemiche sollevate da Rifondazione Comunista-sinistra Italiana che invece bollò la circolare come “gravissima”. (ANSA).