Ok al decreto anti-crisi di giugno e a 41 risoluzioni del ‘dibattito sulla nazione’

MADRID — Votazioni di peso al Congresso dei deputati spagnolo nell’ultima seduta prima della pausa estiva, durata quasi 12 ore. Tra i risultati più significativi, è arrivato l’ok al decreto con misure anti-crisi annunciato dal governo a fine giugno, oggi approvato grazie anche all’astensione del Partito Popolare. Inoltre, in giornata si è anche chiuso definitivamente il ‘dibattito sullo stato della nazione’, con l’avallo dell’aula a 41 delle 138 risoluzioni presentate.

Tra le misure raccolte nel pacchetto anti-inflazione esaminato dal Congresso, ci sono un bonus da 200 euro alle famiglie con redditi inferiori ai 14.000 euro annui, la riduzione dal 10% al 5% dell’Iva sull’elettricità e la proroga di provvedimenti già adottati in precedenza, come uno sconto da 20 centesimi di euro al litro sui carburanti.

In aggiunta a queste misure, il premier Pedro Sánchez ha poi annunciato due giorni fa provvedimenti ulteriori, come il rimborso al 100% degli abbonamenti per treni a media percorrenza e locali nell’ultimo trimestre di quest’anno. Politiche accolte favorevolmente dai partner di sinistra — e, tra l’altro, incluse tra le risoluzioni del dibattito sulla nazione approvate — che, a detta di alcuni osservatori, potrebbero aver spiazzato l’opposizione.

Stando a quanto annunciato dai popolari in aula, segnala Efe, la decisione di astenersi si deve principalmente proprio al fatto che il premier ha accettato la riduzione dell’Iva sulla luce, proposta anche da loro, e incluso nel suo pacchetto il bonus diretto alle famiglie.

Prima di approvare il decreto anti-crisi, il Congresso ha proceduto alla votazione di tutte le risoluzioni proposte dai gruppi politici nel corso del ‘dibattito sullo stato della nazione’, appuntamento parlamentare che per prassi si svolge periodicamente ma che ora si è tenuto per la prima volta da sette anni a questa parte.

Tali risoluzioni forniscono al governo proposte non vincolanti sull’orientamento dell’azione politica futura dell’esecutivo. Di quelle approvate, il maggior numero (15) è stato presentato dai socialisti. Seppur non hanno valore legislativo, indicano i media iberici, le risoluzioni sono solite fornire indicazioni significative sulle prese di posizione politiche dei partiti in svariati ambiti: tra quelle che hanno ricevuto all’ok, ce n’è ad esempio una che richiede il sostegno alla Nato e alla presenza militare degli Usa nella base spagnola di Rota o una che chiede di ripristinare servizi ferroviari sospesi a causa della pandemia.

Redazione Madrid