Incontro Sánchez-Aragonès a Madrid, ok a un nuovo round di negoziati

MADRID — Appuntamento all’ultima settimana di luglio. È quanto deciso oggi dal premier spagnolo Pedro Sánchez e dal presidente regionale catalano Pere Aragonès per un nuovo round di negoziati politici, in fase di stallo da tempo. L’occasione per arrivare a questo patto è stato l’incontro tra i due leader tenutosi in mattinata a La Moncloa, la sede del governo spagnolo a Madrid. È stato un meeting “positivo”, ha detto al termine la portavoce del governo centrale, Isabel Rodríguez. Aragonès, da parte sua, ha definito la riunione “corretta e rispettosa”. Al prossimo vertice tra i team di governi i due presidenti non parteciperanno personalmente.

Sánchez e Aragonès non si vedevano per un bilaterale ufficiale da settembre 2021, circa dieci mesi fa, Nonostante le prese di posizioni a favore di continuare il “dialogo”, i rapporti tra i due governi sono però andati a rilento nel periodo successivo, una fase in cui il governo Sánchez ha dovuto anche gestire diverse emergenze, dalla pandemia alle conseguenze dell’invasione ucraina.

Poi, tutto è apparso sul punto di precipitare quando, ad aprile scorso, è scoppiato il ‘caso Pegasus’, la presunta operazione di spionaggio a indipendentisti che ha fortemente irritato gli ambienti secessionisti, convinti che dietro queste attività di sorveglianza (considerata illegittima da Barcellona) ci sia stato lo Stato (accusa respinta dal governo).

A inizio maggio, i due si erano detti disponibili a un incontro. Ma è stato solo dopo le elezioni regionali in Andalusia, dove il Partito Socialista di Sánchez è uscito sconfitto, quando qualcosa è sembrato smuoversi: in un paio di settimane, ci sono stati due incontri tra il ministro della Presidenza Félix Bolaños e l’assessora catalana alla Presidenza Laura Vilagrà, così come un accordo scritto per favorire “il dialogo e i negoziati”.

Secondo Isabel Rodríguez, la riunione tra i due leader di governo di oggi è servita per “recuperare la normalità” nelle “relazioni tra distinte amministrazioni”. Sánchez e Aragonès, ha aggiunto, i due hanno affrontato diversi aspetti, dalla situazione socio-economica attuale, strettamente legata al boom dell’inflazione, agli investimenti dei fondi europei in Catalogna.

Rodríguez ha anche auspicato che al prossimo round di negoziati siano presenti esponenti di tutti i partiti che fanno parte delle coalizioni al governo a Madrid e Barcellona (Partito Socialista-Unidas Podemos da una parte, Esquerra Republicana-Junts per Catalunya dall’altra), affinché siano rappresentativi “di una maggioranza sociale ampia e trasversale”.

Eventuali accordi concreti, ha aggiunto in risposta a domande di cronisti, dovranno essere raggiunti nel proseguo dei negoziati. E ha sottolineato che i vari dipartimenti delle due amministrazioni, statale e regionale, hanno comunque “continuato a lavorare” nei mesi scorsi. “Non va dimenticato che ci troviamo in posizioni di partenza molto distanti”, ha detto.

Da parte sua, Aragonès ha detto che la decisione di dar spazio a un nuovo round di negoziati risponde alla volontà di “arrivare ad accordi”, aggiungendo che da entrambe le parti c’è volontà di “iniziare il processo” per allontanare le discussioni sul “conflitto” relativo alla Catalogna dalla via giudiziaria e spingerle sui binari dei negoziati politici. Proprio questo aspetto, ha aggiunto, dev’essere uno degli “obiettivi principali” del dialogo tra i due governi. “Il conflitto politico richiede soluzioni politiche. E quindi è necessaria concretezza”, ha dichiarato.

Il leader catalano ha anche ribadito che considera “gravissimo” il ‘caso Pegasus’, pur considerando che l’intesa raggiunta tra i due governi la settimana scorsa “aiuta a offrire garanzie” sul fatto che una situazione del genere “non si ripeta”.

Alcune questioni spinose come la situazione dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont, dal 2017 residente in Belgio ma ancora ricercato in patria, sono state di fatto schivate da entrambe le parti nelle rispettive conferenze stampa.

Francesco Rodella/Redazione Madrid