Quasi cinque milioni di elettori all’estero, elenchi alla Farnesina

Buste elettorali inviate per posta o consegnate nei consolati. (Archivio)
Buste elettorali inviate per posta o consegnate nei consolati. (Archivio)

ROMA. – Il Viminale ha inviato oggi alla Farnesina gli elenchi provvisori degli elettori italiani residenti all’estero. Si tratta del primo adempimento svolto in vista della tornata elettorale del 25 settembre prossimo. Una road map che riguarderà sia le istituzioni che i partiti. Gli elenchi del ministero dell’Interno riguardano circa 4 milioni e 800 mila residenti fuori dall’Italia che hanno diritto di voto.

Ora sarà il ministero degli Esteri ad effettuare le verifiche necessarie. Una volta eseguiti i controlli, secondo quanto previsto dalle normative, la Farnesina trasmetterà l’elenco definitivo al Viminale entro il decimo giorno antecendente le elezioni, dunque entro il 15 di settembre.

Le prossime scadenze adesso sono fissate a ridosso di Ferragosto.

12-13 E 14 AGOSTO: E’ il termine entro il quale i partiti devono depositare al Viminale i contrassegni e i simboli elettorali.

21 e 22 AGOSTO: Sono i giorni riservati alla presentazione delle liste, il 35esimo e il 34esimo antecedente il voto. Le liste dei candidati vengono presentate negli uffici centrali elettorali costituiti presso le Corti d’Appello.

26 AGOSTO: è la data d’inizio ufficiale della ‘propaganda elettorale’, il mese di campagna elettorale prima del voto, con l’affissione dei manifesti elettorali.

25 SETTEMBRE: è il giorno delle elezioni

15 OTTOBRE: è la data entro la quale deve tenersi la prima seduta del nuovo Parlamento. A stabilirlo è sempre l’articolo 61 della Costituzione, in base al quale “la prima riunione” delle Camere “ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni”. Finché non sono riunite le nuove camere, prosegue l’articolo, “sono prorogati i poteri delle precedenti”.

Gli attuali collegi elettorali sono stati definiti con un decreto legislativo varato il 23 dicembre del 2020, il numero 177. Un provvedimento che si è reso necessario per ridisegnare la mappa dopo le modifiche introdotte con la legge costituzionale del 19 ottobre 2020 che ha ridotto il numero dei parlamentari da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi.

Con la nuova norma i collegi uninominali, quelli che vengono assegnati con il sistema maggioritario, sono 221 (147 alla Camera e 74 al Senato) mentre quelli plurinominali sono complessivamente 367 di cui 245 alla Camera e 122 al Senato. A questi si aggiungono i 12 collegi riservati ai deputati e ai senatori eletti all’estero (8 alla camera e 4 al senato), 600 parlamentari in tutto.

Se si fosse votato nel 2023, a scadenza naturale della legislatura, il decreto avrebbe dovuto essere modificato: entro la fine dell’anno sarà infatti ‘bollinato’ l’ultimo censimento del 2021 e questo avrebbe comportato piccoli interventi sui collegi per aggiornarli ai nuovi dati della popolazione. Andando a votare nel 2022, però, il problema non si pone e il decreto verrà rivisto in occasione delle elezioni successive.