Elezioni: Centrodestra accelera sul programma e mappa collegi a rischio

Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini durante la manifestazione di piazza contro il governo.
In una foto d'archivio Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini durante la manifestazione di piazza contro il governo. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

ROMA. – Avanti senza grandi problemi sia sul fronte del programma, sia su quello delle candidature: il centrodestra è al lavoro ormai quotidiano su ogni tavolo trovando piano piano le intese necessarie in vista del 25 settembre. E Silvio Berlusconi, sempre più ringalluzzito per la sua ennesima “discesa in campo”, rispolvera un suo vecchio e fortunato slogan, promettendo “un nuovo miracolo italiano”: E annuncia una nuova intervista live per domani mattina a Rtl102.5.

Qualche dissapore nella riunione sui collegi, sul fronte centrista. Trapelano “trattative intense”: tutti i presenti negano tensioni o scintille, tuttavia al momento cresce l’ipotesi, definita dal partito di Cesa, “la strada più praticabile”, che l’Udc presenti una propria lista, distinta da quella di Forza Italia. Il confronto continuerà nelle prossime ore, ma il messaggio che trapela è che i centristi, al momento, siano pronti ad andare avanti con una lista da soli.

Per l’assegnazione di un candidato per ognuno dei 232 collegi in lizza si dovrà aspettare ancora diversi giorni. Per ora comunque è stata trovata l’intesa sul perimetro del campo di gioco: il tavolo infatti ha terminato di definire l’insieme dei collegi in ordine di difficoltà per la coalizione: ogni circoscrizione elettorale è stata ‘dipinta’ in uno tra due colori, blu quelli favorevoli, rossi quelli ostili. E all’interno di questi due gruppi, tre sfumature.

Tra i collegi accessibili si va dal blu scuro, per quelli blindati, blu intermedio per quelli buoni, blu chiaro per quelli più a rischio. Stessa storia per i collegi in cui il centrodestra è in minoranza: rosso scuro, quelli impossibili, rosso intermedio quelli difficili, rosso chiaro quelli in cui il centrodestra è in svantaggio ma sono contendibili.

Piena condivisione anche sul programma comune, la cui stesura definitiva potrebbe vedere la luce molto presto: “Siamo già entrati nella definizione dei contenuti delle diverse aree tematiche – racconta il Responsabile Nazionale dei Dipartimenti di Forza Italia, Alessandro Cattaneo – dal nodo delle tasse – flat tax e cuneo fiscale – sino alla revisione del reddito di cittadinanza.

Abbiamo messo a fuoco la nostra linea di politica atlantista estera senza alcun equivoco. Insomma, quattro ore di lavoro molto proficuo. Domani ci rivedremo e cominceremo la stesura di un testo che poi sarà esaminato dai leader per una loro prima valutazione. Insomma, già domani – conclude – arriveremo a un semilavorato che diventerà definitivo entro la settimana prossima”.

Al di là dei vertici di coalizione, i leader dei partiti sono già in campo per la campagna elettorale. Matteo Salvini, dopo il tour in Puglia, Veneto e Basilicata, si prepara domani a sbarcare a Lampedusa. Ma già alla vigilia della missione nell’isola attacca la ministra Lamorgese: “I danni della sinistra sul fronte immigrazione – accusa l’ex ministro dell’Interno – sono evidenti, e proprio in questi istanti la Lamorgese sta trasferendo 850 dei clandestini ammassati a Lampedusa per nasconderli dai giornalisti che seguiranno la mia visita (sarò sull’isola domani e venerdì), annunciando perfino 450mila euro per togliere l’immondizia”.

Anche Forza Italia al lavoro per raccogliere consensi: il coordinatore nazionale del partito azzurro, Antonio Tajani, terrà domani una conferenza stampa per annunciare l’adesione a Forza Italia di ben 200 amministratori della Provincia di Roma e della Provincia di Reggio Calabria. Infine, sempre domani, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, sarà a Marina di Pietrasanta, ospite del Festival La Versiliana.

(di Marcello Campo/ANSA)