Dopo gli appelli di Meloni e Renzi, rafforzate tle utele su comizi

Gazebo di Impegno civico distrutto da un gruppo di facinorosi.
Gazebo di Impegno civico distrutto da un gruppo di facinorosi. (ANSA)

ROMA. – Organizzare al meglio i dispositivi di sicurezza affinché gli ultimi comizi per le elezioni politiche di domenica possano svolgersi “in condizioni di corretto confronto e senza alcuna turbativa per l’ordine pubblico”. E’ l’invito contenuto in una circolare firmata dal capo di gabinetto del ministro dell’Interno, Bruno Frattasi, ed inviata a tutti i prefetti.

L’iniziativa fa seguito alle telefonate dei leader di Fratelli d’Italia e Italia Viva, Giorgia Meloni e Matteo Renzi, al ministro Luciana Lamorgese, per chiedere una più attenta tutela delle forze dell’ordine negli appuntamenti elettorali di piazza che li vedono protagonisti.

Imponente, in particolare, il servizio che verrà messo in campo nelle giornate di giovedì e venerdì a Roma, dove in diverse piazze si svolgeranno i comizi finali dei principali partiti politici. Nelle prossime ore è attesa l’ordinanza della Questura: ci sarà stretta vigilanza delle aree dove si svolgeranno gli eventi, blindature, massima attenzione agli obiettivi sensibili, possibili chiusure e deviazioni di strade.

Già nelle scorse settimane – come sempre, in occasione del voto – il capo della Polizia, Lamberto Giannini, aveva sensibilizzato i prefetti sull’esigenza “di adottare le opportune iniziative finalizzate ad assicurare un clima scevro da tensioni”. Ma Meloni ha più volte protestato contro gli episodi di contestazione registratisi ad alcuni suoi comizi.

Ed anche Renzi ha chiesto ‘tutela’ dopo le parole di Giuseppe Conte che lo invitava ad andare a Palermo senza scorta. La titolare del Viminale ha rassicurato i leader garantendo massima attenzione al tema ed ha invitato il suo capo di gabinetto a ribadire la necessità di alzare il livello di tutela nel corso di questi ultimi appuntamenti elettorali.

Nella circolare il prefetto Frattasi invita a pianificare sul territorio nei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica uno “scrupoloso monitoraggio delle iniziative politiche che si terranno in ambito locale affinché vengano tempestivamente analizzati i possibili fattori di rischio, soprattutto in relazione alle manifestazioni partitiche di piazza per le quali si preveda una nutrita presenza di partecipanti”.

In particolare, si sottolinea, “andrà valutato il pericolo di condotte aggressive e violente ovvero rivolte a impedire o a limitare l’esercizio delle libertà democratiche”. Dovranno così essere predisposti “adeguati servizi di osservazione e filtraggio” per “individuare ed isolare gruppi di violenti o facinorosi”. Dispositivi mirati andranno attivati anche per assicurare “un’adeguata protezione delle personalità, delle sedi dei partiti e di ogni altro obiettivo ritenuto sensibile”.

Sorvegliate speciali non solo le piazze, ma anche il web, per intercettare l’organizzazione di iniziative da parte di “gruppi o soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico, che utilizzano spesso i canali social per un più forte richiamo a una platea indistinta di potenziali destinatari”. Il Viminale si attiva, infine, sul fronte del rischio fake news, stringendo una collaborazione col colosso Meta. A partire da oggi – prevede l’accordo – su Facebook e Twitter saranno pubblicati promemoria elettorali che reindirizzano gli utenti su interno.gov.it, dove possono trovare “informazioni verificate e attendibili, nonché complete, sulla tornata elettorale”.