Decreto Aiuti bis diventa legge, delega fiscale rimane al palo

Il risultato del voto sul tabellone in aula durante il voto di fiducia al decreto aiuti al Senato
Il risultato del voto sul tabellone in aula durante il voto di fiducia al decreto aiuti al Senato, Roma, 14 luglio 2022. ANSA/ANGELO CARCONI

ROMA. – Il decreto aiuti bis diventa legge. Il provvedimento che contiene 17 miliardi di aiuti per imprese e famiglie contro la crisi energetica ha avuto il via libera finale di Palazzo Madama. Tramonta invece, definitivamente, la delega fiscale, provvedimento fortemente voluto dal governo Draghi ma sul quale, soprattutto per lo stop della Lega, è mancata in capigruppo l’intesa per la calendarizzazione.

Nella legge quadro era contenuto, tra l’altro, l’avvio di una riforma per la riduzione delle aliquote Irpef, il superamento dell’Irap e l’introduzione del cashback fiscale. La terza lettura sul pacchetto aiuti bis, si era resa necessaria dopo la cancellazione, a Montecitorio, della norma che toglieva il tetto agli stipendi dei manager della p.a.

Il provvedimento ha avuto il via libera con 178 voti a favore, nessun contrario e 13 astenuti. Per contrastare il caro-energia, la legge rafforza il bonus sociale elettrico e gas per il quarto trimestre 2022, sospendendo, tra l’altro, le modifiche unilaterali dei contratti di fornitura di elettricità e gas.

“La gravità dell’emergenza economica e sociale – ha commentato per Fi il senatore Maurizio Gasparri – è senza precedenti. E siamo certi che anche il nuovo governo dovrà continuare a lavorare con molto impegno e attenzione per tirare fuori dalla crisi il Paese”.

Il via libera al provvedimento segna, oltre alle misure sul caro bollette, anche il ripristino, fino al 31 dicembre, del lavoro agile, anche senza accordo, per i lavoratori fragili e per i genitori con figli under 14. Arriva il Copasir provvisorio che a inizio legislatura svolgerà le funzioni del comitato fino a dopo 20 giorni dalla votazione della fiducia al governo. E ancora le assunzioni nella p.a per il Pnrr, al momento tutte a tempo determinato potranno diventare stabili anche se dal 2027. Tra le novità anche una norma per la semplificazione delle procedure per l’installazione di vetrate scorrevoli.

Via libera definitivo al dl aiuti ma niente da fare, invece, per la delega fiscale. Il governo aveva tentato di portare in Aula il provvedimento ‘approfittando’ della riapertura del Senato per il dl aiuti bis ma in capigruppo non è stata trovata la quadra tra i partiti per consentirne l’esame. Il provvedimento, approvato in prima lettura a Montecitorio, resta dunque al palo, così come gli altri due testi, già approvati in prima lettura alla Camera, e che, secondo l’intesa in maggioranza prima della pausa estiva e della caduta del governo Draghi, attendevano il via libera di Palazzo Madama: ergastolo ostativo ed equo compenso.

Il Senato chiude i battenti e l’Aula è ora convocata ‘a domicilio’, solo in caso di urgenza. “Poiché questa è stata per quattro anni la nostra casa comune – ha detto la presidente Casellati salutando i senatori – rinnovo il ringraziamento per il supporto in una legislatura davvero difficile. Grazie a tutta l’amministrazione che ha fatto un lavoro importante anche se sempre silenzioso”.

(di Alessandra Chini/ANSA)